ROMA,1° aprile 2026  – “Dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, per la terza edizione consecutiva, è necessario aprire una riflessione seria sul futuro del nostro calcio e avviare finalmente una riforma che riavvicini il sistema professionistico ai vivai e alla pratica di base”. Così Bruno Molea, presidente di AiCS, commenta il risultato del match Bosnia-Italia che ha decretato per gli Azzurri la mancata qualificazione alla Coppa del mondo di calcio.

“Il Mondiale – osserva Molea – è la locomotiva del calcio a tutti i livelli: muove economia, partecipazione, passione popolare e rappresenta un potente fattore di coesione sociale. Restarne fuori ancora una volta non è solo una delusione sportiva, ma un segnale che impone un cambio di rotta”.

Secondo il presidente di AiCS, “il rammarico più grande riguarda anche i tanti giovani che nello sport cercano modelli, stimoli, occasioni di crescita e futuro. I grandi eventi internazionali alimentano appartenenza, entusiasmo e comunità; la loro assenza lascia inevitabilmente un vuoto”.

“Per questo – conclude Molea – bisogna ripartire dal calcio di base, dare più spazio ai giovani talenti e restituire centralità alla funzione educativa e sociale dello sport. Senza un legame più forte tra vertice e territori, sarà difficile costruire il rilancio di cui il calcio italiano ha bisogno”.

(foto Ansa)