
Lunedì 26 gennaio prenderà il via a Bassano del Grappa la tredicesima edizione di “Disabilità sociale e successo”, la manifestazione che da anni offre a centinaia di studenti degli istituti superiori veneti un’occasione concreta di confronto con due significative espressioni della disabilità sociale: i detenuti e i giovani colpiti da trauma cranico.
L’iniziativa, di forte impatto educativo e civile, porta sul palco delle scuole e delle comunità terapeutiche testimonianze autentiche di persone che “ce l’hanno fatta”: detenuti che hanno intrapreso un percorso di uscita dal circuito penitenziario e giovani che, grazie alla riabilitazione, stanno riguadagnando la propria vita superando l’isolamento imposto dal trauma cranico.
Protagonisti, come da tradizione, saranno la storica Compagnia di teatro penitenziario Stabile Assai e gli ospiti dell’Associazione traumi cranici acquisiti BRAIN odv di Altavilla (Vicenza).
Bassano del Grappa: il teatro come strumento di giustizia riparativa
La prima tappa della manifestazione si terrà presso l’Istituto superiore Da Porto di Bassano del Grappa con la partecipazione di alcune classi (5^E, 5^H e 5^L) del Remondini e (2^A, 2^H, 2^M, 2^P) del Fermi, dove la Compagnia Stabile Assai presenterà lo spettacolo “Vola pensiero mio”, dedicato al tema della giustizia riparativa. Si tratta di una “prima volta” per gli studenti di una città profondamente segnata dalla storia della Prima guerra mondiale, chiamati oggi a riflettere su responsabilità, errore e possibilità di riscatto.
Accanto alla dimensione teatrale, sarà centrale il racconto dell’esperienza del Centro BRAIN, realtà di eccellenza nata grazie alle intuizioni e alla competenza di Edda Sgarabottolo, con il costante sostegno del presidente del Comitato provinciale Elio Rigotto. Un riconoscimento particolare va anche a Monya Meneghini, progettista sociale e vera anima propulsiva dell’intera manifestazione, che a Bassano ha trovato l’importante collaborazione della Prof.ssa Maria Castaldo Referente per la Legalità.
Gli studenti avranno modo di ascoltare le testimonianze di Giovanni Arcuri e Angelo Calabria, figure storiche della Compagnia Stabile Assai, insieme a Claudio Rasetti e Valter Rosa, ex detenuti recentemente inseriti nel gruppo grazie al Progetto Inclusione.
Il progetto, sostenuto dalla Cassa delle Ammende del DAP e dalla Regione Lazio, è gestito dall’associazione Terra d’orto, affiliata AiCS di Roma, e diretto da Tamara Boccia, responsabile di una delle esperienze di inclusione sociale più riconosciute a livello nazionale.
Rasetti e Rosa parleranno in particolare di genitorialità in carcere: del dolore causato dall’assenza, del difficile tentativo di ricostruire il rapporto con le proprie figlie e delle ferite ancora aperte, La
offrendo al pubblico uno spaccato umano intenso e autentico.
Compagnia Stabile Assai, diretta da Antonio Turco, potrà contare sul contributo musicale del pianista e cantante Mario Donatone, del bassista Roberto Turco e dell’attore e musicista rap Nick Ayroldi, arricchendo ulteriormente l’esperienza artistica e comunicativa.
Verona: comunità, fragilità e genitorialità
La seconda giornata si svolgerà presso la Comunità diurna Don Calabria di Verona. La realizzazione di questa tappa è stata fortemente voluta da Silvia Obertino, membro della Direzione nazionale AiCS, che ha saputo coinvolgere anche esponenti di altre comunità per persone con dipendenze.
In questo contesto, emerge il ruolo fondamentale di AiCS Verona, impegnata quotidianamente in interventi di promozione sociale in una realtà che rappresenta una vera e propria sentinella sociale nel complesso mondo della tossicodipendenza.
Rovigo: educare alla responsabilità e alla cittadinanza
La manifestazione si concluderà mercoledì 28 gennaio presso l’Aula Magna dell’Istituto superiore De Amicis di Rovigo. Anche in questo caso, l’iniziativa è stata resa possibile grazie all’impegno di una figura femminile, Lorenza Baccaro, referente del settore scuola per il Comitato provinciale, che ha sottolineato l’importanza di affrontare temi sociali complessi per accrescere la sensibilità civile dei giovani, soprattutto in una fase delicata come l’adolescenza.
Un impegno condiviso
“Disabilità sociale e successo” è promossa dall’Area Promozione Sociale AiCS, in collaborazione con il Comitato Regionale Veneto e con i Comitati Provinciali di Vicenza, Verona e Rovigo, con il sostegno del presidente nazionale Bruno Molea.
Un’iniziativa che conferma il ruolo centrale di AiCS nella costruzione di percorsi di inclusione, educazione e responsabilità sociale, partendo dall’ascolto delle fragilità e trasformandole in opportunità di crescita collettiva.


