
In Italia le persone LGBTQIA+ sono ancora discriminate e marginalizzate, nella società come nello sport: lo dimostrano i dati e l’esperienza concreta delle persone che si stanno avvicinando ad AiCS.
Questo vale in particolare per le persone transgender e non binarie, che faticano ad accedere a qualsiasi attività fisica. La ricerca SGS, pubblicata nel 2023, mostra come il 50% delle persone trans o non binarie non fanno sport per ragioni legate al proprio genere (SGS).
Ancora altri dati (ricerca Outsport, 2019): la violenza fisica e verbale nei confronti delle persone transgender nello sport è tre volte superiore (40%) a quella verso le persone lesbiche, bisessuali, omosessuali (16%). Si tratta quindi di una questione di accesso allo sport e di diritti umani.
Nel 2024, AiCS ha introdotto il tesseramento alias, ossia la possibilità – per le persone associate che non si riconoscono nel nome assegnato alla nascita – di scegliere un’identità Alias con la quale presentarsi sulla tessera ad AiCS.
L’Identità alias si basa sulla richiesta della persona, non richiede ulteriore documentazione e dà accesso alle attività sportive non competitive.
Nei primi mesi abbiamo ricevuto le prime iscrizioni da varie regioni. Sulla base dei primi tesseramenti Alias, AiCS promuoverà uno studio sui regolamenti delle proprie competizioni sportive seguendo l’approccio “sport by sport” e basandosi su evidenze concrete in linea con quanto raccomandato dal Comitato Olimpico.
Leggi di più sulla Policy per l’inclusione di tutti generi e le sessualità sul nostro sito -> https://www.aics.it/lgbti/page/2/
Per info, scrivi a referentealias@aics.it


