
“The day after, e adesso che faccio?” è il titolo della venticinquesima edizione del MEETING NAZIONALE DELLA SOLIDARIETÀ di AiCS (giovedì 18 dicembre all’AiCS House di Miano, a Napoli), manifestazione promossa dall’Area Promozione Sociale di AiCS. La giornata è dedicata alla memoria di Franco Cafarelli, uno dei dirigenti AiCS (recentemente scomparso) che più di altri ha attivato e organizzato iniziative soprattutto per i minori a rischio.
Proprio a Potenza, città di Cafarelli, si tenne la prima edizione del meeting nel 1994. Ancora oggi sono nitide le immagini della città vivacizzata dagli operatori dell’associazione che misero in scena mostre pittoriche, rassegne cinematografiche e spettacoli teatrali su quella particolare tematica costituita dalla lotta alla devianza minorile.
Da alcune stagioni la manifestazione è ospitata dal comitato principale di Napoli che, soprattutto nell’ultimo triennio ha spostato l’organizzazione del meeting in una zona particolare della citta: a Miano, un quartiere di una zona profondamente a rischio come quella che divide Barra e Ponticelli dalla ben più nota Scampia. In questa struttura, in cui è cresciuta la ormai storica Bandita sbandata”, il gruppo di ragazzi con sindrome di Down che mettono in scena canzoni inedite il cui stile varia dal rock progressive al rap e al reggae, si è progressivamente sviluppata un’attività musicale destinata ai ragazzi problematici del quartiere e agli adolescenti down che utilizzano appunto lo strumento della musica per un proprio rilancio sociale.
La manifestazione verterà su tre momenti distinti in cui si alterneranno testimonianze dottrinali a fasi di espressione artistica, lasciando brevi spazi interpretativi delle serie problematiche che affrontano minori e adulti nel momento in cui escono dal carcere.
La prima parte della giornata che sarà aperta dall’intervento introduttivo della dirigente nazionale AiCS Manuela Papaccio, su disabilità e arte. L’intervento del maestro Sergio Sansone, fondatore del gruppo e presidente dell’Associazione “Muse per l’oro” sarà corredato dell’esibizione, appunto, della Bandita Sbandata.
Il secondo momento sarà dedicato al tema della violenza di genere. Dopo un intervento introduttivo della psicologa Franca Nocerino, la dimensione artistica sarà valorizzata da una performance degli attori Camilla Falcone e Guido Pierro che interpreteranno il momento centrale dello spettacolo “Légami”, elaborato e messo in scena dalla teatro terapeuta Clotilde Grisolia, da anni impegnata nell’utilizzo del teatro come strumento di rielaborazione per molte donne dell’agro Nocerino-Sarnese, che hanno subito violenza domestica.
Il terzo e ultimo dei momenti sarà dedicato al tema del disagio sociale con l’intervento conclusivo offerto dal responsabile nazionale della promozione sociale AiCS e coordinatore nazionale della consulta “Persone Private della Liberta” del Forum nazionale del Terzo Settore Antonio Turco. Prima dell’ultimo intervento, è prevista un’importante testimonianza da parte di due ex detenuti Valter Rosa e Giovanni Amato che offriranno spunti su un tema estremamente delicato come quello della “genitorialità in carcere”. I due personaggi sono inseriti nel progetto “Inclusione” sostenuto dalla “Cassa delle ammende del Dap” e dalla regione Lazio e gestito dalla responsabile del progetto Tamara Boccia, inoltre direttrice della comunità di minori a rischio “Il Profeta”, di cui saranno presenti in sala alcune operatrici e un ospite della struttura.
La manifestazione si concluderà con lo spettacolo “E…” messo in scena dalla storica compagnia Stabile Assai, come noto fondata e diretta dal nostro dirigente nazionale Antonio Turco, vincitrice già in passato di due edizioni del premio Troisi e insignita di una medaglia d’oro da due capi dello stato, Ciampi e Napolitano.
La complessità della manifestazione e la pluralità dei temi affrontati si pone come specifica testimonianza dell’impegno di centinaia di operatori AiCS che quotidianamente affrontano le varie tipologie del disagio sociale del nostro sistema.


