Istituzioni, tecnici sportivi, amministratori e parti sociali a confronto nel convegno promosso alla Camera da AiCS insieme al Rotary Club Roma Polis

 

I grandi eventi sportivi non sono solo competizioni: rappresentano una straordinaria occasione di crescita economica, sociale e culturale per il Paese. È partendo da questa consapevolezza che si è svolto, il 20 gennaio, nella Sala della Regina della Camera dei Deputati, l’incontro “I grandi eventi come opportunità per lo sviluppo dell’Italia. Il modello delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina”.

Un appuntamento di alto profilo istituzionale, promosso dai Rotary Club del Distretto 2080 insieme ad AiCS, con il patrocinio del Rotary International, che ha messo al centro il valore strategico dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026 come motore di sviluppo sostenibile, inclusivo e duraturo.

Sport, territorio e inclusione: una visione condivisa

L’incontro è stato introdotto da Niccolò Di Raimondo, Segretario distrettuale Rotary International Distretto 2080, con i saluti di Nunzia Esposito, presidente del Rotary Club Roma Polis.
A moderare il dibattito Valerio Iafrate, giornalista RAI e responsabile della comunicazione degli eventi sportivi.

Tra gli interventi, quello di Alessandra Locatelli, Ministra per le Disabilità, che ha ribadito il ruolo centrale delle Paralimpiadi come leva di cambiamento culturale e strumento di inclusione concreta. Un messaggio condiviso anche da Marco Di Paola, vicepresidente CONI, e da Sergio Schena, consigliere di amministrazione della Fondazione Milano Cortina 2026.

Il contributo di AiCS: sport come bene sociale

Di particolare rilievo l’intervento di Bruno Molea, presidente nazionale AiCS e componente del Consiglio Nazionale CONI, che ha sottolineato come i grandi eventi sportivi debbano lasciare un’eredità reale e diffusa sui territori:

Milano-Cortina rappresenta un’occasione unica per rafforzare il legame tra sport, inclusione sociale e partecipazione attiva. Il valore di questi eventi si misura nella capacità di generare opportunità per tutti, soprattutto per le persone più fragili.”

Un impegno che AiCS porta avanti quotidianamente attraverso progetti di promozione sportiva, inclusione delle persone con disabilità e valorizzazione dello sport di base come strumento educativo e sociale.

Testimonianze, istituzioni e futuro

Il confronto è stato arricchito dagli interventi di rappresentanti istituzionali, del mondo sportivo e della società civile, tra cui Gianpietro Ghedina, sindaco di Cortina d’Ampezzo al momento dell’aggiudicazione della candidatura olimpica, Fabio Caiazzo (Sport e Salute SpA), Carla Medri (Federalberghi Cortina), Ferdinando De Giorgi, CT della Nazionale maschile di pallavolo, e atleti simbolo come Antonio Fantin, oro paralimpico, ed Elisa Di Francisca, campionessa olimpica di scherma.

Particolarmente significative anche le riflessioni sul capitale umano, sulla salute e sulla comunicazione, con gli interventi di Giuseppe Massazza, Anna Laura Iacone e Giulia Pisani.

Un’eredità che va oltre i Giochi

L’incontro ha confermato come Milano-Cortina 2026 non sia soltanto un grande evento sportivo, ma una sfida culturale e sociale che chiama in causa istituzioni, associazioni e cittadini.
Per AiCS, questa sfida coincide con una missione precisa: fare dello sport uno strumento di coesione, partecipazione e sviluppo, capace di generare valore ben oltre la durata dell’evento.