La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) introduce importanti novità per le realtà del Terzo settore, intervenendo su temi di grande interesse come il finanziamento tramite il 5×1000, le esenzioni fiscali sugli immobili e gli incentivi per la transizione energetica. Di seguito l’analisi delle principali novità introdotte dalla manovra, entrate in vigore a partire dal 1° gennaio 2026.
1) Innalzamento del tetto per il 5×1000 (art. 1, comma 24, L. 199/2025). La manovra ha disposto un incremento dei fondi destinati al 5×1000 per gli ETS iscritti al RUNTS. Nello specifico, il limite massimo di spesa viene innalzato da 525 milioni a 610 milioni di euro.
2) Nuovi criteri di esenzione IMU per enti scolastici e sanitari (art. 1, commi 855-856, L. 199/2025). La manovra introduce norme di interpretazione autentica volte a definire con maggiore certezza i requisiti per il riconoscimento della natura “non commerciale” delle attività svolte da enti non commerciali, condizione necessaria per l’esenzione IMU. Nello specifico, in relazione all’ambito educativo, le attività si considerano non commerciali se il corrispettivo medio richiesto (CM) è inferiore al costo medio per studente (CMS) pubblicato annualmente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Nell’ambito sanitario, invece, le attività sono considerate non commerciali se accreditate o contrattualizzate con il sistema pubblico. Viene chiarito che il pagamento del ticket da parte dell’utente non inficia la natura non commerciale, essendo considerato uno strumento di cofinanziamento del servizio universale.
3) Fondo da 100 milioni per la riqualificazione energetica (art. 1, comma 790, L. 199/2025). La manovra ha ridefinito il fondo destinato agli interventi di efficientamento energetico e strutturale degli immobili utilizzati dagli enti non profit, misura nata per compensare la fine delle agevolazioni legate al superbonus. Nello specifico è stata ampliata la platea degli aventi diritto a tutti gli Enti del Terzo Settore iscritti nel RUNTS, includendo esplicitamente anche le ONLUS ancora presenti nell’Anagrafe dedicata. Inoltre, l’erogazione dei contributi passa sotto la responsabilità del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che potrà avvalersi di società in house e convenzioni specifiche per la gestione delle domande. Il fondo copre lavori di efficientamento energetico, adeguamento antisismico, installazione di impianti fotovoltaici e rimozione delle barriere architettoniche.



