Il presidente AiCS Bruno Molea: “L’Italia non ha solo acceso la fiamma olimpica, ha acceso la speranza di un futuro che unisce, che costruisce, che supera ogni barriera”
La cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, svoltasi il 6 febbraio allo stadio San Siro di Milano, ha segnato l’avvio ufficiale dei Giochi con un messaggio chiaro: sport, unità e speranza in un mondo ancora segnato da tensioni globali.
Tra musiche, performance artistiche e momenti di grande pathos, la serata è stata animata dagli interventi delle più alte cariche istituzionali e olimpiche, che hanno scandito i valori fondamentali dell’Olimpiade: solidarietà, rispetto, inclusione e amicizia tra i popoli.
Il messaggio del presidente del CIO, Kirsty Coventry
La presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), Kirsty Coventry, nel suo discorso ha rivolto un invito a celebrare lo spirito umano attraverso lo sport. Rivolgendosi agli atleti e al pubblico, Coventry ha affermato:
“Questa è la ragione per cui amiamo i Giochi Olimpici. Perché attraverso di voi vediamo il meglio di noi stessi. Ci ricordate che possiamo essere coraggiosi, gentili e rialzarci, non importa quanto duramente cadiamo… Il vero spirito Olimpico è molto più della competizione. È ciò che ci rende umani.”
La presidente del CIO ha spiegato anche il significato della parola africana Ubuntu — “io sono perché noi siamo” — come simbolo di interconnessione e mutua responsabilità, valori che lo sport esprime quando unisce culture e nazioni.
Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella
A seguire, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato ufficialmente aperti i Giochi, sottolineando il ruolo dello sport in un mondo segnato da tensioni internazionali. Dal palco di San Siro ha ricordato come lo sport rappresenti un potente fattore di incontro, pace e rispetto reciproco, determinato a “far tacere le armi” attraverso la forza dei valori olimpici.
Mattarella ha espresso gratitudine per l’ospitalità italiana e ha evidenziato come tali Giochi siano un’occasione per mostrare al mondo l’identità culturale ed umana dell’Italia, sottolineando lo stretto legame tra competizione sportiva e fraternità internazionale.
Giovanni Malagò e il significato sportivo dell’evento
Il presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, Giovanni Malagò, nel suo intervento ha definito l’edizione dei Giochi come un’occasione unica per celebrare l’italianità e il valore dello sport come elemento coesivo:
“Benvenuti a Milano Cortina 2026. Stasera l’Italia apre le braccia al mondo… la nostra bellezza non ci appartiene, ci è stata affidata; è il simbolo della nostra responsabilità verso il futuro.”
Malagò ha inoltre enfatizzato l’unità dell’organizzazione, descrivendo i Giochi come un progetto integrato che coinvolge non solo atleti ma comunità, territori e volontari in tutta Italia.
Lo spettacolo, l’Italia e l’armonia globale
La cerimonia, richekka di simbolismo e cultura, ha celebrato l’Italia attraverso le arti e la musica, con performance di artisti di primo piano come Laura Pausini, Andrea Bocelli e Mariah Carey.
Un momento storico è stata l’accensione simultanea di due bracieri olimpici — a Milano e a Cortina — un gesto inedito che ha simboleggiato l’armonia e la coesione tra le sedi ospitanti dei Giochi.
Dal punto di vista di AiCS – parola al presidente Bruno Molea
Il presidente di AiCS e consigliere nazionale CONI, Bruno Molea – dopo aver fatto visita anche a Casa Italia, alla Triennale Milano (nelle foto) – ha condiviso su Instagram l’emozione per la partecipazione alla cerimonia:
“Ho avuto l’onore e l’emozione di essere presente alla cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026. Un evento storico che ci ricorda come lo sport sia linguaggio universale di pace, inclusione e comunità. Qui l’Italia non ha solo acceso la fiamma olimpica, ha acceso la speranza di un futuro che unisce, che costruisce, che supera ogni barriera.” Molea ha sottolineato come l’evento sia una straordinaria occasione per riconoscere e promuovere i valori sociali dello sport e per rafforzare il ruolo delle organizzazioni e associazioni di base come AiCS nel diffondere inclusione, partecipazione e benessere.
Questa cerimonia di apertura non è stata solo un rito olimpico, ma un momento profondo di condivisione culturale e civica, in cui lo sport è stato posto al centro come linguaggio universale di pace e dialogo tra i popoli.


