La sintesi di Cantiere Terzo Settore: Pubblicato il dm 13/2026 che aggiorna il decreto Runts del 2020: introdotta la possibilità di delega del legale rappresentante per la presentazione delle istanze telematiche e precisate le procedure da seguire in caso di cancellazione, scioglimento o devoluzione dell’incremento patrimoniale

 

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale 13 gennaio 2026, che aggiorna il dm 106/2020 sul funzionamento del Runts, il Registro unico nazionale del Terzo settore. Il provvedimento non modifica l’impianto generale del Registro, ma introduce una serie di correttivi pratici e chiarimenti utili per semplificare alcuni adempimenti e rendere più lineari i rapporti tra enti e uffici competenti.

Tra le novità più rilevanti c’è la possibilità, per il legale rappresentante, di delegare un’altra persona alla compilazione, eventuale sottoscrizione e invio delle istanze telematiche. La delega potrà essere conferita con modalità digitali e varrà non solo per la prima iscrizione, ma anche per successivi aggiornamenti e depositi di atti e informazioni. Una misura che punta a semplificare la gestione operativa soprattutto per gli enti più piccoli.

Il decreto interviene poi in modo significativo sui casi di cancellazione dal Runts, scioglimento e devoluzione del patrimonio. Vengono precisate meglio le procedure da seguire quando un ente si scioglie, si estingue oppure esce dal Registro ma prosegue l’attività fuori dal perimetro del Terzo settore. In particolare, viene rafforzato il collegamento tra cancellazione e adempimento degli obblighi di devoluzione, che dovranno essere documentati in modo puntuale.

Il nuovo testo chiarisce anche la documentazione da allegare nei casi in cui la devoluzione riguardi il solo incremento patrimoniale maturato durante l’iscrizione al Runts oppure l’intero patrimonio residuo, prevedendo forme semplificate per gli enti di minori dimensioni che redigono il rendiconto per cassa.

Tra gli altri aggiornamenti operativi, il decreto precisa meglio il trasferimento della competenza territoriale in caso di cambio di sede, amplia ad altri enti alcuni obblighi informativi già previsti e richiede il deposito anche delle relazioni dell’organo di controllo e del revisore, ove presenti.

Nel complesso, si tratta di un intervento di “manutenzione” del sistema Runts: da un lato introduce elementi di semplificazione, dall’altro rende più rigorose e trasparenti le procedure legate alla fuoriuscita dal Registro e alla gestione del patrimonio. Per gli enti del Terzo settore, soprattutto in caso di cancellazione o scioglimento, sarà quindi ancora più importante programmare per tempo adempimenti e documentazione.

Per approfondire tutti i dettagli e consultare il testo completo dell’analisi, rimandiamo all’articolo integrale pubblicato da Cantiere Terzo Settore.

Ecco un prospetto di dettaglio delle modifiche introdotte.

Qui il testo coordinato redatto da Cantiere terzo settore del dm 106 del 2020 con il dm 13 del 2026.