Su 13 enti finanziati, 2° in graduatoria: il 24 febbraio scorso l’incontro al Ministero con gli enti capofila dei progetti

AiCS tra i primi enti del terzo settore pionieri della transizione digitale in chiave educativa.  L’Associazione si è infatti classificata seconda nella graduatoria dei 13 enti finanziati nell’ambito dell’Avviso 3/2024 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dedicato alla promozione dell’educazione digitale nel Terzo Settore. Un risultato che premia una visione chiara: accompagnare la trasformazione digitale mettendo al centro le persone, le comunità educanti e i valori costituzionali.

Sulla transizione digitale si è tanto investito in Italia attraverso i fondi passati dalla Repubblica Digitale – l’iniziativa strategica digitale coordinata dal dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ma è la prima volta che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali emana un avviso pubblico esclusivamente su questo tema, finanziando progetti del paese che sono stati valutati fortemente strategici per coniugare transizione digitale con educazione alla cittadinanza, e rivolgendosi per fare questo agli enti del terzo settore. Si tratta di un avviso speciale: un ulteriore stanziamento di Stato per gli enti del Terzo settore, rispetto a quello annuale riconosciuto per il Non profit che promuove le politiche sociali.

Il 24 febbraio scorso, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si è svolto quindi l’incontro ufficiale con i 13 enti capofila dei progetti finanziati. Per AiCS erano presenti il Presidente Bruno Molea e Valeria Gherardini, responsabile dell’Ufficio di progettazione nazionale e internazionale, a conferma dell’importanza strategica dell’iniziativa per l’Associazione.

Un patto istituzionale per un “umanesimo digitale”

Nel suo intervento, il Vice Ministro Maria Teresa Bellucci ha collocato l’iniziativa nel quadro delle priorità strategiche del Governo, richiamando l’inserimento della transizione digitale nell’agenda del G7 e sottolineando la necessità di governare l’innovazione in chiave etica e umanocentrica.

Non una digitalizzazione subita, ma guidata. Non tecnologia fine a sé stessa, ma tecnologia al servizio della persona.

Con uno stanziamento di oltre 7 milioni di euro – destinati per la prima volta in modo strutturato all’educazione digitale nel Terzo Settore – il Ministero ha dato avvio a un vero e proprio patto istituzionale con i soggetti attuatori, chiamati a svolgere un ruolo pionieristico nella costruzione di un modello nazionale replicabile.

Al centro: qualità dell’impatto, collaborazione, trasparenza e coerenza con i valori sociali del Paese.

DIGIT.NOW.FUTURE: cittadini digitali consapevoli, comunità più forti

È in questo contesto che si inserisce DIGIT.NOW.FUTURE – Cittadini Digitali del Futuro, il progetto presentato da AiCS e riconosciuto tra i migliori a livello nazionale.  

Si tratta di un’iniziativa pilota e sperimentale che punta a costruire un modello di alfabetizzazione digitale creativa, etica e inclusiva, capace di coniugare competenze tecniche e competenze trasversali, pensiero critico e responsabilità sociale

Il progetto nasce da un’esigenza concreta. I dati parlano chiaro: cyberbullismo, disinformazione, difficoltà nel riconoscere fake news, divario nelle competenze digitali di base tra giovani e adulti

Di fronte a questo scenario, AiCS propone un intervento sistemico che coinvolgerà 40 territori italiani, con particolare attenzione alle periferie urbane, attivando scuole, famiglie, amministrazioni locali ed enti del Terzo Settore in una vera comunità educante

Per 18 mesi, giovani tra i 12 e i 17 anni, docenti, educatori e genitori saranno coinvolti in laboratori innovativi, percorsi formativi e campagne di storytelling digitale. L’obiettivo non è soltanto imparare a usare l’Intelligenza Artificiale o i social media, ma sviluppare consapevolezza, senso critico e responsabilità.

DIGIT.NOW.FUTURE mira a formare “Ambasciatori della Cittadinanza Digitale”: giovani capaci di riconoscere i rischi online, tutelare privacy e sicurezza, contrastare hate speech e cyberbullismo, promuovere un uso etico delle tecnologie.

Innovazione, metodologia, replicabilità

Il progetto integra strumenti innovativi – dal role playing digitale all’uso di software per la valutazione dei comportamenti a rischio, fino all’analisi dell’impatto attraverso il machine learning – con una forte dimensione educativa e comunitaria

La valutazione sarà strutturata in più fasi (T0–T1–T2–T3) per garantire misurabilità, sostenibilità e replicabilità del modello, con la produzione di un report scientifico finale che potrà diventare linea guida per iniziative future

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AiCS protagonista dell’innovazione sociale

Essere secondi in graduatoria nazionale non è soltanto un riconoscimento formale. È la conferma di un percorso che vede AiCS impegnata a presidiare le grandi sfide del nostro tempo: educazione, inclusione, empowerment giovanile, coesione sociale.

Dallo sport alla cultura, fino alla transizione digitale, l’Associazione continua a mettere al centro le persone e le comunità.

DIGIT.NOW.FUTURE rappresenta un nuovo tassello di questa visione: costruire competenze, rafforzare legami, promuovere un’innovazione che non lasci indietro nessuno.