
Gli inizi
Figlia di un macellaio, Lella cresce in un ambiente lontano dal motorsport. Da giovane lavora nell’attività di famiglia e successivamente come corriere, guidando furgoni tra Piemonte e Lombardia: proprio questa esperienza rafforza il suo rapporto naturale con la guida.
La passione per le corse nasce negli anni ’60. Inizia nelle competizioni locali e nelle cronoscalate, mostrando rapidamente talento e determinazione in un ambiente quasi esclusivamente maschile.
L’ascesa nelle categorie minori
Negli anni ’60 e primi ’70 Lombardi costruisce la sua carriera passo dopo passo, correndo in:
- Formula Monza
- Formula 850
- Formula 3
- Formula 5000
Si fa notare per aggressività controllata, coraggio e capacità tecnica. I risultati nelle categorie propedeutiche le permettono di attirare l’attenzione di team internazionali.
La Formula 1
Lella Lombardi debutta in Formula 1 nel 1974, entrando in un mondo allora estremamente elitario e maschile. Corre con diverse scuderie, tra cui March e RAM Racing.
Il momento storico arriva al Gran Premio di Spagna 1975 a Montjuïc. In una gara tragicamente interrotta per incidente e conclusa con punteggio dimezzato, Lombardi chiude sesta, conquistando mezzo punto mondiale.
Questo risultato la rende:
- l’unica donna nella storia della Formula 1 a ottenere punti iridati
- la pilota femminile più competitiva mai vista nella categoria
Partecipa complessivamente a 17 Gran Premi di Formula 1 tra il 1974 e il 1976.
Altre competizioni e successi
Dopo l’esperienza in Formula 1, Lombardi continua la carriera in altre categorie di alto livello, dove ottiene risultati importanti.
Corre con successo in:
- Sport Prototipi
- Campionato Europeo Turismo
- 24 Ore di Le Mans
Negli anni ’80 conquista vittorie di classe e assolute nelle gare endurance e turismo, confermandosi pilota completa e competitiva.
Stile di guida e personalità
Lella Lombardi era nota per:
- grande sensibilità di guida
- determinazione e coraggio
- capacità di adattarsi a vetture diverse
- professionalità assoluta
Fu rispettata dai colleghi uomini non per il fatto di essere donna, ma per il valore dimostrato in pista.
La vita dopo le corse
Dopo il ritiro dalle competizioni, Lombardi rimane nel motorsport come:
- team manager
- consulente sportiva
- promotrice dell’automobilismo
Fonda una propria scuderia e continua a seguire giovani piloti, contribuendo allo sviluppo del motorsport italiano.
La scomparsa
Lella Lombardi muore il 3 marzo 1992 a soli 50 anni, dopo una malattia. La sua morte suscita grande commozione nel mondo delle corse, che la ricorda come una pioniera e una figura di riferimento.
Eredità
Lella Lombardi è una figura storica dell’automobilismo:
- prima e unica donna a punti in Formula 1
- pioniera dell’accesso femminile al motorsport
- simbolo di determinazione e talento
La sua carriera ha dimostrato che il talento nella guida non ha genere, aprendo la strada a generazioni di pilote in tutto il mondo.
Da Wikisport.eu, enciclopedia mondiale dello sport a cura di Daniele Masala, giornalista e campione olimpico
Fonte foto: Di NL-HaNA, ANEFO / neg. stroken, 1945-1989, 2.24.01.05, item number 928-0038 – File:Lombardi Brambilla cropped.jpg, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=31678943

Gli inizi
Figlia di un macellaio, Lella cresce in un ambiente lontano dal motorsport. Da giovane lavora nell’attività di famiglia e successivamente come corriere, guidando furgoni tra Piemonte e Lombardia: proprio questa esperienza rafforza il suo rapporto naturale con la guida.
La passione per le corse nasce negli anni ’60. Inizia nelle competizioni locali e nelle cronoscalate, mostrando rapidamente talento e determinazione in un ambiente quasi esclusivamente maschile.
L’ascesa nelle categorie minori
Negli anni ’60 e primi ’70 Lombardi costruisce la sua carriera passo dopo passo, correndo in:
- Formula Monza
- Formula 850
- Formula 3
- Formula 5000
Si fa notare per aggressività controllata, coraggio e capacità tecnica. I risultati nelle categorie propedeutiche le permettono di attirare l’attenzione di team internazionali.
La Formula 1
Lella Lombardi debutta in Formula 1 nel 1974, entrando in un mondo allora estremamente elitario e maschile. Corre con diverse scuderie, tra cui March e RAM Racing.
Il momento storico arriva al Gran Premio di Spagna 1975 a Montjuïc. In una gara tragicamente interrotta per incidente e conclusa con punteggio dimezzato, Lombardi chiude sesta, conquistando mezzo punto mondiale.
Questo risultato la rende:
- l’unica donna nella storia della Formula 1 a ottenere punti iridati
- la pilota femminile più competitiva mai vista nella categoria
Partecipa complessivamente a 17 Gran Premi di Formula 1 tra il 1974 e il 1976.
Altre competizioni e successi
Dopo l’esperienza in Formula 1, Lombardi continua la carriera in altre categorie di alto livello, dove ottiene risultati importanti.
Corre con successo in:
- Sport Prototipi
- Campionato Europeo Turismo
- 24 Ore di Le Mans
Negli anni ’80 conquista vittorie di classe e assolute nelle gare endurance e turismo, confermandosi pilota completa e competitiva.
Stile di guida e personalità
Lella Lombardi era nota per:
- grande sensibilità di guida
- determinazione e coraggio
- capacità di adattarsi a vetture diverse
- professionalità assoluta
Fu rispettata dai colleghi uomini non per il fatto di essere donna, ma per il valore dimostrato in pista.
La vita dopo le corse
Dopo il ritiro dalle competizioni, Lombardi rimane nel motorsport come:
- team manager
- consulente sportiva
- promotrice dell’automobilismo
Fonda una propria scuderia e continua a seguire giovani piloti, contribuendo allo sviluppo del motorsport italiano.
La scomparsa
Lella Lombardi muore il 3 marzo 1992 a soli 50 anni, dopo una malattia. La sua morte suscita grande commozione nel mondo delle corse, che la ricorda come una pioniera e una figura di riferimento.
Eredità
Lella Lombardi è una figura storica dell’automobilismo:
- prima e unica donna a punti in Formula 1
- pioniera dell’accesso femminile al motorsport
- simbolo di determinazione e talento
La sua carriera ha dimostrato che il talento nella guida non ha genere, aprendo la strada a generazioni di pilote in tutto il mondo.
Da Wikisport.eu, enciclopedia mondiale dello sport a cura di Daniele Masala, giornalista e campione olimpico
Fonte foto: Di NL-HaNA, ANEFO / neg. stroken, 1945-1989, 2.24.01.05, item number 928-0038 – File:Lombardi Brambilla cropped.jpg, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=31678943


