Alessio Sartori è nato il 13 novembre 1976 a Terracina, in provincia di Latina. Fin da giovane ha mostrato una forte passione per il mare e per gli sport acquatici, indirizzandosi presto verso il canottaggio, disciplina in cui avrebbe poi scritto pagine memorabili della storia sportiva italiana. È cresciuto sportivamente nel Circolo Canottieri Fiamme Gialle di Sabaudia, un vivaio d’eccellenza per il canottaggio nazionale.

Carriera sportiva e successi olimpici
Sartori ha debuttato in campo internazionale negli anni ’90, imponendosi rapidamente tra i migliori specialisti italiani del canottaggio. La sua carriera è caratterizzata da una costanza di rendimento eccezionale, che gli ha permesso di partecipare a quattro edizioni dei Giochi Olimpici (Sydney 2000, Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012), conquistando in totale tre medaglie olimpiche.

Il suo primo grande trionfo arriva ai Giochi Olimpici di Sydney 2000, dove insieme a Rossano Galtarossa, Simone Raineri e Andrea Lo Bue vince la medaglia d’oro nel quattro di coppia, regalando all’Italia un titolo olimpico storico. Quella vittoria consacrò Sartori come uno dei canottieri più forti della sua generazione.

Quattro anni dopo, ad Atene 2004, conquista la medaglia di bronzo nel doppio con Rossano Galtarossa, confermando la straordinaria continuità della coppia. Dopo una parentesi di alti e bassi a livello internazionale, nel 2012, a Londra, torna sul podio olimpico vincendo la medaglia d’argento nel doppio insieme a Romano Battisti, con una gara di altissimo livello decisa soltanto negli ultimi metri.

Altri risultati e riconoscimenti
Oltre alle medaglie olimpiche, Alessio Sartori ha conquistato numerosi titoli mondiali ed europei, rappresentando per anni un punto di riferimento per la nazionale italiana di canottaggio. Ha vinto campionati mondiali e gare di Coppa del Mondo, distinguendosi per potenza, tecnica e capacità di mantenere la concentrazione anche nelle situazioni di massima pressione.

È stato più volte premiato dal CONI e dalla Federazione Italiana Canottaggio per i risultati ottenuti e per il contributo dato alla crescita del movimento. Le sue imprese lo hanno reso un esempio di dedizione, sacrificio e longevità sportiva: pochi atleti, infatti, possono vantare medaglie olimpiche a dodici anni di distanza l’una dall’altra.

Stile e caratteristiche tecniche
Sartori è stato riconosciuto per la sua grande forza fisica e per una remata fluida e potente, unita a un’eccellente capacità di coordinazione e sensibilità in barca. La sua versatilità gli ha permesso di competere con successo sia nel doppio che nel quattro di coppia, adattandosi alle diverse esigenze tattiche e di ritmo.

È sempre stato un atleta silenzioso ma determinato, più concentrato sull’allenamento e sui risultati che sulla visibilità mediatica. All’interno della squadra azzurra era considerato un punto di riferimento per la serietà e la professionalità, caratteristiche che lo hanno accompagnato per tutta la carriera.

Vita dopo l’agonismo
Dopo il ritiro dall’attività agonistica, Alessio Sartori ha continuato a collaborare con il mondo del canottaggio, partecipando a eventi sportivi e attività di promozione. È spesso presente nelle manifestazioni legate alle Fiamme Gialle e al movimento remiero italiano, promuovendo i valori della disciplina, della dedizione e dello spirito di squadra.

  • Medaglie olimpiche:
    • Oro – Sydney 2000 (4 di coppia)
    • Bronzo – Atene 2004 (2 di coppia)
    • Argento – Londra 2012 (2 di coppia)
  • Titoli mondiali ed europei: plurimedagliato

Da Wikisport.eu, enciclopedia mondiale dello sport a cura di Daniele Masala, giornalista e campione olimpico

Fonte foto: https://www.canottaggio.org/news/2016/la-mia-olimpiade-alessio-sartori/#gallery-1