Mercoledì 15 luglio a Palazzo d’Accursio la dodicesima edizione dell’iniziativa promossa da AiCS Bologna: il ricavato sarà devoluto a Fondazione ANT

La dodicesima edizione si terrà mercoledì 15 luglio, dalle 8.00 alle 12.00, nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio, in piazza Maggiore 6, in occasione del 112° anniversario dell’elezione di Zanardi a sindaco di Bologna.
La vendita di pane e prodotti da forno richiama una delle azioni più note del suo mandato. Negli anni difficili della guerra, Zanardi fece infatti del pane il simbolo di un’amministrazione impegnata a garantire l’accesso a un bene essenziale, anche attraverso il Forno del Pane comunale. Oggi quello stesso gesto si rinnova in chiave solidale: il pane, prodotto anche per questa edizione dallo storico panificio Piron èl Furnar, sarà venduto a sostegno di Fondazione ANT, a cui sarà devoluto il ricavato dell’iniziativa.
Durante la mattinata sarà possibile consultare una selezione di libri d’epoca dedicati a Zanardi e alla storia del socialismo. Alle 10.30 andrà in scena lo spettacolo di burattini “Zanardi Sindaco del pane”, a cura di Burattini a Bologna. Chi acquisterà il pane riceverà inoltre in omaggio una caricatura realizzata dall’artista Raffaele Posulu.
L’iniziativa proseguirà idealmente anche nei giorni successivi: le bambine e i bambini dei Centri Estivi AiCS Bologna parteciperanno infatti a una visita al Museo della Storia di Bologna, a Palazzo Pepoli, dedicata proprio alla figura di Zanardi.
«Il Pane di Zanardi nasce nel 2014 da un’idea di Serafino D’Onofrio, allora presidente di AiCS Bologna. Dodici anni dopo è una tradizione a cui siamo ancora molto affezionati e affezionate – sottolinea Niccolò Perrone, presidente di AiCS Bologna –. Continuiamo a organizzarla perché crediamo che la storia di Zanardi non abbia ancora esaurito quello che può insegnarci: ci ricorda che mettere al centro i bisogni concreti delle persone è una responsabilità che riguarda anche il presente».
Con “Il Pane di Zanardi”, AiCS Bologna rinnova così un appuntamento che unisce memoria storica, cultura popolare e solidarietà, trasformando un simbolo semplice e quotidiano come il pane in un’occasione di partecipazione e sostegno alla comunità.

