Molea: “Non esiste sport sano in un ambiente malato”

AiCS presente a Sassari per l’apertura della 3ª Conferenza Internazionale sul Cadmio e gli Elementi in Traccia – ICTEC 2026, appuntamento scientifico di rilievo internazionale promosso dall’Università di Sassari e dedicato a temi con ricadute concrete sulla salute pubblica, sulla qualità dell’ambiente e sulla vita delle comunità.

Alla giornata inaugurale ha preso parte il presidente nazionale AiCS Bruno Molea, accompagnato da Andrea Nesi, coordinatore nazionale di AiCS Ambiente.

La presenza dell’Associazione alla Conferenza si inserisce nel percorso di impegno che AiCS porta avanti sui temi della sostenibilità, dell’educazione ambientale e della promozione di stili di vita sani. Il suo settore ambiente, AiCS Ambiente, è infatti anche associazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente come realtà di protezione ambientale.

Sport, salute e ambiente non sono mondi separati – sottolinea Molea –. Lo sport vive nei territori, nei parchi, nelle palestre, nelle piscine e nei campi da gioco. Dipende dalla qualità dell’aria, dell’acqua, dei suoli e degli spazi in cui le persone si muovono, crescono e socializzano”.

Da qui il legame con i temi di ICTEC 2026: cadmio, metalli pesanti ed elementi in traccia non riguardano soltanto la ricerca scientifica, ma chiamano in causa la sicurezza delle comunità, la prevenzione e la qualità degli ambienti in cui si vive e si pratica sport.

Non esiste sport sano in un ambiente malato – prosegue Molea –. Proteggere l’ambiente significa proteggere le persone. E significa anche garantire il diritto a uno sport sicuro, accessibile e davvero per tutti”.

AiCS conferma quindi la propria disponibilità a collaborare con il mondo scientifico, con le università e con i territori per promuovere percorsi comuni di divulgazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale.

Il compito della scienza è produrre conoscenza – conclude Molea –. Una rete sociale come AiCS può aiutare quella conoscenza ad arrivare alle persone, trasformandola in consapevolezza diffusa e responsabilità quotidiana”.

(Nella foto, Molea con Roberto Madeddu presidente del congresso e docente di medicina all’università di Sassari)