A Bologna, dal 24 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027, la grande retrospettiva dedicata alla fotografa anglo-austriaca. Per i soci AiCS biglietto ridotto a 12 euro

AiCS amplia le opportunità culturali dedicate ai propri associati grazie a una nuova convenzione con Ergoexpo Srl, organizzatore della mostra “Edith Tudor Hart. Tra fotografia e spionaggio”, in programma a Palazzo Pepoli – Museo della Città di Bologna dal 24 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027. La convenzione prevede per i soci AiCS una tariffa agevolata di 12 euro, personale e non cumulabile con altre riduzioni o promozioni, previa esibizione della tessera associativa in corso di validità.

La mostra porta per la prima volta in Italia un’ampia retrospettiva dedicata a Edith Tudor Hart, fotografa anglo-austriaca tra le figure più interessanti della fotografia documentaria sociale del Novecento. Curata da ONO arte in collaborazione con l’archivio FOTOHOF di Salisburgo, l’esposizione ripercorre una vicenda artistica e personale complessa, intrecciando fotografia, impegno politico e attività clandestina nei servizi di intelligence sovietici.

Nata a Vienna nel 1908, Tudor Hart documentò tra gli anni Trenta e Cinquanta le trasformazioni sociali dell’Europa, raccontando attraverso i suoi scatti la povertà, il lavoro, l’infanzia, le condizioni della classe operaia, i diritti delle donne, le proteste politiche e l’ascesa dei fascismi. Dopo la fuga dall’Austria e il trasferimento in Inghilterra, continuò la propria attività fotografica pubblicando reportage su importanti testate dell’epoca.

Accanto alla produzione fotografica, la mostra approfondisce anche il lato più segreto della sua biografia. Documenti britannici desecretati hanno infatti confermato il suo ruolo nel reclutamento di alcuni membri della rete di spionaggio dei “Cambridge Five”. Negli anni Cinquanta, temendo di essere scoperta, Tudor Hart distrusse gran parte dei propri negativi, contribuendo a rendere il suo lavoro meno conosciuto per decenni.

L’esposizione comprende oltre 100 fotografie, organizzate in cinque sezioni tematiche, oltre a riviste, documenti personali, carte private e materiali legati alle attività dei servizi segreti britannici. Un percorso che restituisce il ritratto di un’autrice capace di attraversare con il proprio sguardo le grandi tensioni sociali, politiche e culturali dell’Europa tra le due guerre.

La mostra è realizzata in collaborazione con Fondazione Bologna Welcome, Dipartimento Cultura del Comune di Bologna e Fondazione Carisbo, con il sostegno di Card Cultura e il patrocinio, tra gli altri, del Comune di Bologna e del Forum Austriaco di Cultura di Milano.

Per i soci AiCS il biglietto ridotto è acquistabile presso la biglietteria di Palazzo Pepoli, esibendo la tessera associativa valida, oppure online selezionando il titolo dedicato; in caso di acquisto online, potrà essere richiesta all’ingresso la verifica della tessera.

Palazzo Pepoli – Via Castiglione 10, Bologna
Dal 24 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027
Informazioni e biglietteria: 051 6583165 – palazzopepoli@bolognawelcome.it 

(in copertina, una delle foto in mostra: Edith Tudor-Hart © Suschitzky Estate courtesy Fotohof)