Il 23 giugno alla Canottieri Baldesio la cerimonia promossa da Provincia di Cremona e Stati Generali delle Donne, con il coinvolgimento anche di AiCS Nazionale e AiCS Cremona

Cremona, terra di fiume e di sport d’acqua, sceglie il linguaggio del remo per dire no alla violenza di genere. Si terrà il 23 giugno 2026 alle ore 11, presso la Canottieri Baldesio di Cremona, la cerimonia “La violenza non è mai in voga”, in memoria di Giulia Cecchettin e di tutte le donne vittime di violenza.

L’iniziativa nasce dall’idea di trasformare una pratica sportiva quotidiana, intensa e profondamente legata alla natura come il canottaggio, in un messaggio pubblico di responsabilità e consapevolezza. Le imbarcazioni di allenamento e di gara che ogni giorno solcano il Po saranno infatti intitolate a donne vittime di femminicidio, per ricordare che la piena parità di dignità, libertà e rispetto non è ancora raggiunta.

Il primo scafo 7,20 sarà intitolato a Giulia Cecchettin. La Fondazione Cecchettin, interpellata dagli organizzatori, ha approvato l’iniziativa e sarà compartecipe dell’intitolazione.

La cerimonia è promossa dalla Provincia di Cremona e dagli Stati Generali delle Donne, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona. Accanto a loro, in una rete ampia di soggetti istituzionali, sociali e sportivi, figurano la Consigliera di Parità, il Comitato Unico di Garanzia, l’Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Cremona, ATS Val Padana, AiCS Nazionale – Commissione Parità, AiCS Comitato di Cremona, Lions Club Cremona Europa, la Diocesi di Cremona, la Prefettura e Coop Lombardia.

Un ruolo centrale è svolto dagli Stati Generali delle Donne, con Carmine Scotti tra i promotori dell’iniziativa, che hanno chiesto alla Canottieri Baldesio di farsi antesignana di questa azione concreta di sensibilizzazione.

Per AiCS, la partecipazione all’iniziativa conferma l’impegno dell’associazione nella promozione della parità, del rispetto e della dignità della persona, anche attraverso il lavoro della Commissione Parità nazionale e dei comitati territoriali.

“La violenza non è mai in voga” diventa così non solo il titolo di una cerimonia, ma l’avvio di un movimento di opinione che, partendo dalle polisportive rivierasche e dalle tante canottiere e canottieri che vivono ogni giorno il fiume, vuole portare nel cuore della comunità un messaggio semplice e necessario: nessuna forma di violenza può essere accettata, minimizzata o dimenticata.