E’ la storia di un 24enne proveniente dalle zone di guerra e tifoso bianconero: in Italia grazie all’impegno di AiCS Casa Italia in Ucraina
Da AiCS Casa Italia in Ucraina a Torino, per vivere un sogno coltivato a lungo: entrare allo stadio e vedere dal vivo la Juventus.
È la storia di V., giovane ucraino di 24 anni, atleta e tifoso bianconero, accolto nei giorni scorsi da AiCS Torino e AiCS Piemonte insieme alla sua fidanzata. L’iniziativa è nata su impulso di Giovanni Colosimo, responsabile di AiCS Casa Italia in Ucraina – luogo di accoglienza sociale e inclusivo per orfani e vittime di guerra -, che ha chiesto al territorio AiCS piemontese di accompagnare i due giovani durante la loro permanenza a Torino.
Per tutelarne la privacy, il ragazzo viene indicato solo con l’iniziale del nome: V. è uno sportivo che, nonostante la disabilità causata dal conflitto, lavora in una palestra e aveva sempre seguito la Juventus soltanto in televisione. Lo sport lo ha aiutato a superare il momento più difficile della sua vita e ancora oggi lo accompagna, come passione e professione.
Grazie alla collaborazione della Juventus, già coinvolta in passato in iniziative di AiCS Ungheria, il giovane ha ricevuto i biglietti per assistere alla partita e una maglia autografata da Yildiz.
AiCS Torino e AiCS Piemonte, con il presidente regionale Michele Orlandella, hanno organizzato l’accoglienza dei due ospiti, tra momenti di incontro, socialità e condivisione.
Durante la permanenza, anche il presidente del CONI Piemonte, Stefano Mossino, ha portato il proprio saluto consegnando una targa ricordo.
La giornata si è conclusa con l’emozione della partita Juventus-Verona, vissuta da V. e dalla sua fidanzata con entusiasmo e felicità. Un gesto semplice e concreto, capace di raccontare il valore dello sport come vicinanza, solidarietà e speranza.
L’iniziativa conferma il ruolo di AiCS Casa Italia in Ucraina, presidio sportivo e sociale attivo a sostegno della comunità ucraina grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e il legame di solidarietà costruito dalla rete AiCS nei territori.
E’ la storia di un 24enne proveniente dalle zone di guerra e tifoso bianconero: in Italia grazie all’impegno di AiCS Casa Italia in Ucraina
Da AiCS Casa Italia in Ucraina a Torino, per vivere un sogno coltivato a lungo: entrare allo stadio e vedere dal vivo la Juventus.
È la storia di V., giovane ucraino di 24 anni, atleta e tifoso bianconero, accolto nei giorni scorsi da AiCS Torino e AiCS Piemonte insieme alla sua fidanzata. L’iniziativa è nata su impulso di Giovanni Colosimo, responsabile di AiCS Casa Italia in Ucraina – luogo di accoglienza sociale e inclusivo per orfani e vittime di guerra -, che ha chiesto al territorio AiCS piemontese di accompagnare i due giovani durante la loro permanenza a Torino.
Per tutelarne la privacy, il ragazzo viene indicato solo con l’iniziale del nome: V. è uno sportivo che, nonostante la disabilità causata dal conflitto, lavora in una palestra e aveva sempre seguito la Juventus soltanto in televisione. Lo sport lo ha aiutato a superare il momento più difficile della sua vita e ancora oggi lo accompagna, come passione e professione.
Grazie alla collaborazione della Juventus, già coinvolta in passato in iniziative di AiCS Ungheria, il giovane ha ricevuto i biglietti per assistere alla partita e una maglia autografata da Yildiz.
AiCS Torino e AiCS Piemonte, con il presidente regionale Michele Orlandella, hanno organizzato l’accoglienza dei due ospiti, tra momenti di incontro, socialità e condivisione.
Durante la permanenza, anche il presidente del CONI Piemonte, Stefano Mossino, ha portato il proprio saluto consegnando una targa ricordo.
La giornata si è conclusa con l’emozione della partita Juventus-Verona, vissuta da V. e dalla sua fidanzata con entusiasmo e felicità. Un gesto semplice e concreto, capace di raccontare il valore dello sport come vicinanza, solidarietà e speranza.
L’iniziativa conferma il ruolo di AiCS Casa Italia in Ucraina, presidio sportivo e sociale attivo a sostegno della comunità ucraina grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e il legame di solidarietà costruito dalla rete AiCS nei territori.


