Dal Bilancio sociale 2025 ai numeri del consuntivo, fino alla presentazione dei finalisti del Premio Eccellenze: l’Assemblea nazionale conferma la solidità dell’Ente e la sua capacità di leggere il cambiamento – spazio anche ai momenti sportivi e culturali: allestita la mostra 50 anni di Olimpiadi in monete e il primo torneo assembleare di “five steel – metti la pallina in buca”
Due giornate intense – il 16 e 17 maggio -, dense di contenuti e di visione, hanno accompagnato a Salerno i lavori della XXIV Assemblea nazionale AiCS, costruita attorno al filo conduttore scelto per quest’anno: “Il futuro, in contropiede”. Un titolo che non è rimasto uno slogan, ma si è tradotto in un confronto vero sul presente e sulle prospettive dell’Associazione, tra sport sociale, territori, progettazione, partecipazione e capacità di innovare. Nel programma dell’Assemblea, accanto al talk pubblico inaugurale, erano infatti previsti la presentazione del Bilancio sociale 2025, la relazione del presidente nazionale Bruno Molea, la presentazione dei finalisti del Premio Eccellenze AiCS 2026 e gli adempimenti statutari legati al bilancio consuntivo.
Il dato che emerge con più chiarezza è quello di un’AiCS in salute, capace di tenere insieme solidità economica e crescita associativa. Dopo la presentazione, sabato, del Bilancio sociale 2025 — documento presentato da Patrizia Cupo, responsabile ufficio comunicazione, e che racconta un’Associazione uscita definitivamente dal post-Covid e ormai entrata in una nuova fase di rilancio —, domenica l’attenzione si è concentrata sul bilancio consuntivo 2025, che fotografa un ente dal valore complessivo di circa 7 milioni di euro, capace di recuperare anche i fondi di riserva utilizzati negli anni della crisi pandemica. Un risultato accolto con favore anche dagli interventi dei delegati provinciali, che hanno sottolineato il valore di una gestione attenta, credibile e capace di rafforzare l’Ente senza smarrire il legame con i territori. Il bilancio consuntivo e il bilancio sociale sono stati entrambi approvati all’unanimità.
A dare profondità politica alla due giorni è stata anche la relazione del presidente Bruno Molea, letta nella giornata di sabato, centrata sulla necessità di rendere AiCS sempre più contemporanea, pronta a leggere i cambiamenti e ad affrontare il futuro senza perdere la propria identità popolare, inclusiva e di prossimità. Il 2025, ha spiegato Molea, non racconta soltanto un esercizio amministrativo positivo, ma segna l’uscita definitiva dalla lunga fase post-Covid e l’avvio di una nuova stagione di rilancio. Una fase costruita su scelte precise: la razionalizzazione delle risorse destinate allo sport, l’avvio operativo di AiCS Accademia per rafforzare e unificare la formazione, la crescita della progettazione come leva di sviluppo e il ruolo sempre più strategico del servizio civile, decisivo anche nel ricambio generazionale del personale associativo.
Nello stesso solco si è inserita la presentazione, da parte di Valeria Gherardini, responsabile dell’Ufficio di progettazione nazionale e internazionale, dei 17 finalisti della seconda edizione del Premio Eccellenze AiCS 2026: un racconto concreto delle migliori energie associative, delle pratiche più innovative e della capacità diffusa della rete AiCS di produrre valore nelle comunità.
Salerno consegna così l’immagine di un’Associazione solida nei numeri, ma soprattutto viva nella visione: radicata, credibile, capace di riconoscere il lavoro dei territori e di rilanciare, da lì, la propria idea di futuro. I lavori sono stati salutati dalle autorità del territorio: Marco De Luca e Concetta Montanini, presidenti di AiCS Salerno e AiCS Campania, Enzo Maraio assessore regionale a turismo e transizione digitale, il senatore Gianni Iuliano sindaco di Bracigliano (con cui AiCS co-progetta nell’ambito del servizio civile), Paola Berardino componente della Giunta Coni Campania, e Davide Zecca consigliere provinciale di Salerno a sport e turismo. Tra le autorità presenti, anche il presidente di FICTS – la federazione internazionale del cinema e della televisione sportivi – Franco Ascani.
Nel corso dell’Assemblea, è stata allestita (sullo slancio generoso di Massimo Pierri, presidente di AiCS Prato ma anche esperto di numismatica) la mostra “50 anni di Olimpiadi in monete“, e, nel “terzo tempo” dell’Assemblea spazio anche al gioco Five Steel – metti la pallina in buca, al cui torneo ha partecipato la maggior parte dei delegati. Per cronaca, a vincere il primo torneo assembleare, Filippo Tiberia coordinatore del dipartimento Sport; secondo posto a Catia Gambadori, presidente di AiCS Forlì-Cesena; terzo posto a Sandro Zoboli delegato di AiCS Modena, quarto a Tino Fagionato, vice presidente nazionale.


