Molea: “Un impegno concreto per uno sport sempre più accessibile, diffuso e qualificato”

Una giornata di confronto, testimonianze, impegno istituzionale e visione condivisa sul futuro dello sport inclusivo. Si è svolto sabato 11 aprile scorso al Castello di Desenzano del Garda il 1° Convegno Nazionale dell’Atletica Paralimpica, promosso per accendere i riflettori sul valore sportivo, educativo e sociale della pratica paralimpica e per rafforzare le politiche di accesso allo sport per tutte e tutti. Al centro del pomeriggio, la firma del nuovo Protocollo d’Intesa tra AiCS e FISPES, sottoscritto dal presidente nazionale AiCS Bruno Molea e dal presidente FISPES Mariano Salvatore, alla presenza di istituzioni, rappresentanti del mondo sportivo, tecnici, dirigenti e atleti.

L’iniziativa, ospitata con il patrocinio del Comune di Desenzano del Garda e con il coinvolgimento di Olympia Athletic Team, ha riunito nel corso del pomeriggio esponenti del sistema sportivo e istituzionale nazionale e regionale, alternando momenti di approfondimento politico e organizzativo alle testimonianze dirette delle atlete e degli atleti. Il programma della giornata ha previsto, dopo i saluti istituzionali, una sessione dedicata ad “Atletica paralimpica e attività inclusiva”, quindi un focus sullo stato delle misure nazionali e regionali a sostegno dello sport inclusivo, uno spazio riservato alle testimonianze di atleti e atlete e, infine, la firma dell’intesa tra AiCS e FISPES e la premiazione delle eccellenze di Olympia Athletic Team.

Nel suo intervento, il presidente nazionale AiCS Bruno Molea ha ribadito che l’inclusione non rappresenta un tema accessorio, ma una dimensione costitutiva dell’identità associativa di AiCS: una rete che conta oltre un milione di soci, quasi 10mila associazioni affiliate, di cui il 70% sportive, e circa 500 realtà impegnate nell’attività sportiva paralimpica, a cui si aggiungono molte altre associazioni che promuovono ogni giorno pratiche inclusive rivolte a persone con disabilità fisiche, cognitive e relazionali.

Molea ha sottolineato come la firma del nuovo protocollo con FISPES rappresenti un passaggio di grande rilievo perché consolida e rilancia una collaborazione già avviata, dentro una cornice più strutturata, più attuale e più orientata ai bisogni dei territori. “Non firmiamo soltanto un’intesa – ha evidenziato – ma rinnoviamo una responsabilità comune: far crescere lo sport paralimpico, renderlo sempre più accessibile, più diffuso, più qualificato e più vicino alle persone”.

Il nuovo Protocollo d’Intesa stabilisce infatti che AiCS e FISPES collaborino, ciascuna per i propri fini istituzionali, alla crescita e allo sviluppo della para-atletica, del rugby in carrozzina e di eventuali altre discipline paralimpiche sperimentali o promozionali. Le due organizzazioni si impegnano a operare in sinergia, anche attraverso le rispettive strutture territoriali, per sviluppare l’attività sportiva a tutti i livelli, organizzare iniziative nazionali e regionali integrate, promuovere percorsi culturali, formativi e divulgativi e favorire l’accesso delle persone con disabilità ai percorsi di promozione sportiva. Una particolare attenzione è rivolta inoltre ai bambini con disabilità dai 6 ai 13 anni, attraverso la collaborazione tra AiCS e i progetti promozionali della FISPES.

Tra gli elementi qualificanti dell’accordo figura anche una misura concreta di sostegno allo sviluppo delle società sportive: il protocollo prevede infatti una riduzione del 50% della quota di prima affiliazione per le società AiCS che scelgano di affiliarsi anche alla FISPES, e viceversa per le società FISPES che si affilino ad AiCS. L’intesa disciplina inoltre la cooperazione nell’organizzazione delle manifestazioni, la partecipazione dei tesserati alle attività promosse dalle due realtà e la necessità di armonizzare i calendari gara, così da favorire una collaborazione ordinata ed efficace tra livello promozionale e livello federale. La convenzione avrà validità fino al 31 dicembre 2028, cioè per l’intero quadriennio paralimpico.

Il convegno ha rappresentato anche l’occasione per richiamare il lavoro che AiCS porta avanti da anni sul fronte dell’inclusione, attraverso attività sportive e formative, progettazione europea e percorsi di accessibilità. Nel 2025,  l’ufficio sport nazionale AiCS ha presentato al CIP un programma comprendente oltre due decine di campionati con gare anche paralimpiche e 3 corsi di formazione per tecnici specializzati nel lavoro con atleti con disabilità fisica e intellettiva. Tra le esperienze più significative promosse da AiCS figurano lo Showdown, i percorsi di velaterapia e la formazione dei tecnici di karate per l’allenamento di atleti con autismo. Dal 2020 AiCS coordina inoltre i progetti europei Playinc e Playinc4Kids, dedicati alla costruzione di ambienti sportivi inclusivi per bambini e bambine con disabilità.

In questo quadro, la giornata di Desenzano ha confermato la centralità di una visione dello sport capace di tenere insieme promozione, diritti, qualità tecnica, cultura dell’accessibilità e valorizzazione delle persone. Le testimonianze delle atlete e degli atleti intervenuti hanno restituito il significato più autentico della pratica sportiva come strumento di partecipazione, crescita, autonomia e cittadinanza, rafforzando il messaggio emerso nel corso dell’intero convegno: costruire uno sport realmente inclusivo significa creare opportunità concrete, reti territoriali solide e percorsi in grado di accompagnare ogni persona nel proprio cammino sportivo.

A chiudere il pomeriggio è stata la premiazione delle eccellenze di Olympia Athletic Team, momento finale di un appuntamento che ha saputo unire riflessione, indirizzo politico, collaborazione istituzionale e valorizzazione delle esperienze sportive più significative del territorio.

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