Sta ormai per scoccare l’ora di un appuntamento che riveste un significato del tutto particolare e non è certo una corsa in montagna come tutte le altre. Sabato 27 giugno sarà infatti il gran giorno della quarta edizione del “Trail 12H Ugolini”, manifestazione organizzata dall’Asd Escursionisti Bresciani Ugolini e che riesce a distinguersi per i diversi, significativi motivi che la caratterizzano. Il tutto ha preso il via dall’intenzione dei componenti del sodalizio affiliato all’Aics di far rivivere la bella epopea che negli anni Settanta e Ottanta, per circa un ventennio, ha dato lustro allo scialpinismo. Proprio la voglia di riassaporare la mitica “12H” ha portato a questa iniziativa che, da subito ha ricevuto tanti consensi e raccolto grandi applausi. Certo, da quegli anni così ricchi di emozioni sono cambiate diverse cose, a cominciare dalla neve, che è diventata più che rara, ma la passione per questa disciplina tanto faticosa quanto coinvolgente e l’amore per la Valtrompia e gli splendidi scenari che le valli bresciane riescono a regalare sono rimasti inalterati ed è nata così l’idea di dare continuità a questa corsa che merita di essere seguita con la doverosa attenzione. A tal proposito i partecipanti hanno già superato quota cento, ma per chi lo desidera ed è pronto ad affrontare una simile sfida, le iscrizioni rimarranno aperte sino a venerdì 26. Da segnalare, a tal proposito, che gli organizzatori si sono impegnati per mettere a disposizione degli skyrunners un servizio davvero molto importante, visto che, già di buon mattino, sarà possibile parcheggiare a Pezzoro, dove è fissato l’arrivo, e usufruire del trasporto fino al Rifugio Bonardi, dove, alle 9, verrà data la partenza. Da lì gli instancabili protagonisti della corsa dovranno misurarsi con un percorso di 35 km, con un dislivello pari a 1.200 metri in salita e a 2.200 metri in discesa. Assolutamente affascinante il tracciato che giungerà sino a Pezzoro passando attraverso il Monte Dasdana, il Passo delle Sette Crocette, Monte Campione (e uno sconfinamento in Vallecamonica), i Rifugi Dosso Rotondo e Piardi e la Malga Pontona (tra l’altro) sino a completare il tragitto della storica competizione invernale con l’arrivo a Pezzoro.


