Tre giornate all’Università Pontificia Salesiana, con Fondazione Italia Digitale: laboratori su informazione, intelligenza artificiale, benessere online e contrasto al cyberbullismo. Il percorso coinvolge 30 territori
Roma, ottobre 2026 – Dalle abitudini davanti allo smartphone alla verifica delle notizie, dall’intelligenza artificiale alle parole che si scelgono nelle relazioni online: parte da questi temi il percorso di 28 formatori e formatrici di educazione digitale che porteranno nelle scuole le attività di Digit.Now.Future. Si è conclusa all’Università Pontificia Salesiana di Roma la formazione del progetto: tre giornate, dal 22 al 24 ottobre, curate da Fondazione Italia Digitale, con il formatore Marco Picinotti, per preparare le figure esperte chiamate a lavorare con studenti e docenti.
Promosso e coordinato da AiCS – Associazione Italiana Cultura Sport, in collaborazione con CTG – Centro Turistico Giovanile, il progetto è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito dell’Avviso n. 3/2024 dedicato all’Intelligenza Artificiale. Sono 30 i territori coinvolti, dalla Sicilia al Veneto, dalla Calabria al Lazio, dal Trentino all’Emilia-Romagna: una rete che porterà nelle comunità scolastiche strumenti e occasioni di confronto per un uso più consapevole del digitale.
Al centro della formazione – cuore della Digital Exchange control room, la cabina di educazione e formazione prevista dal progetto e volta alla costruzione di una rete territoriale esperta digitale – un metodo partecipativo: sperimentare in prima persona le attività da proporre discuterne gli obiettivi, riconoscerne le difficoltà e adattarle alle diverse età e ai contesti scolastici. Si sono così alternati, laboratori, lavori di gruppo e prove di conduzione, mettendosi anche dal punto di vista di studenti e studentesse e, in generale, delle persone più giovani.
Il primo laboratorio, “La mia giornata digitale”, ha aperto il confronto su abitudini, dati, algoritmi, attenzione e benessere digitale. Un punto di partenza concreto per accompagnare ragazzi e ragazze a interrogarsi sul proprio rapporto con la tecnologia e sulle scelte quotidiane che ne orientano l’utilizzo.
La seconda giornata ha approfondito il rapporto con l’informazione e l’intelligenza artificiale. Con “Il feed sotto esame”, il lavoro si è concentrato su fonti, contesto, immagini e verifica delle informazioni; con “L’IA risponde, noi decidiamo”, sulle opportunità degli strumenti di intelligenza artificiale, ma anche su errori, distorsioni e necessità di controllarne i risultati. Esercitazioni e analisi di esempi hanno aiutato a tradurre questi temi in attività accessibili a studenti e studentesse.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle relazioni. Il laboratorio “Parole che costruiscono comunità” ha affrontato linguaggio online, conflitti, cyberbullismo e fair play digitale, insieme alle attenzioni necessarie per gestire la partecipazione in classe e le situazioni più delicate. Ascolto, coinvolgimento del corpo docenti e consapevolezza dei confini dell’intervento dell’esperto sono stati parte del confronto, accanto alla progettazione di messaggi e contenuti per una campagna.
Nella giornata conclusiva, ogni partecipante ha lavorato sulla preparazione delle attività nelle scuole: definizione di obiettivi, istruzioni, materiali e tempi, simulazione di segmenti di laboratorio e revisione attraverso il confronto tra pari. Il percorso ha posto le basi per sequenze formative di otto ore nelle classi, da completare con le scuole, e per un manuale operativo con schede e indicazioni a supporto della conduzione.
La progettazione territoriale ha inoltre collegato i laboratori al Contest e al Festival previsti dal progetto, per valorizzare problemi, idee e lavori sviluppati dai ragazzi e dalle ragazze e dare spazio al loro protagonismo.
La formazione apre ora il lavoro nelle comunità scolastiche, con l’obiettivo di fornire strumenti per comprendere l’ambiente digitale, valutare ciò che incontrano online e partecipare con maggiore autonomia e responsabilità.

