Dall’11 al 13 settembre il progetto realizzato da Parchi della Val di Cornia e AiCS: conferenza al Museo archeologico di Piombino e due giornate immersive al Parco archeominerario di San Silvestro tra giochi medievali, artigiani, archeologia sperimentale e antichi mestieri

PIOMBINO/CAMPIGLIA MARITTIMA (LI) – Toccare la storia, sperimentarla, giocarla. Dall’11 al 13 settembre 2026 torna “Ioca et Labora – Giochi e Mestieri nella Storia”, il progetto realizzato dai Parchi della Val di Cornia in collaborazione e con il contributo di AiCS – Associazione Italiana Cultura Sport, con la progettazione di Federico Marangoni – Reenactment Advisor.

Tre giornate per riportare il pubblico nel Medioevo attraverso un percorso pensato per adulti, bambini e famiglie, nel quale la storia non sarà soltanto raccontata ma potrà essere vista, toccata e sperimentata in prima persona. Un modo originale per valorizzare il patrimonio archeologico e culturale della Val di Cornia e ricostruire aspetti della vita quotidiana delle comunità che nei secoli hanno abitato questi territori.

Si parte dal Museo archeologico di Piombino

Il programma prenderà il via venerdì 11 settembre alle 17.30 al Museo Archeologico del territorio di Populonia, a Piombino, con la conferenza “Il Medioevo che gioca e lavora”, a cura di Federico Marangoni e Alessandro Fichera, alla presenza del presidente nazionale AiCS, Bruno Molea.

Un appuntamento introduttivo per entrare nel mondo della vita quotidiana medievale, tra attività lavorative, cultura materiale, svago e relazioni sociali.

Il 12 e 13 settembre il Parco torna nel Medioevo

Sabato 12 e domenica 13 settembre il cuore dell’evento si sposterà al Parco archeominerario di San Silvestro, a Campiglia Marittima, dove artigiani, archeologi sperimentali e ricostruttori storici daranno vita a dieci differenti punti didattici, distribuiti tra l’ingresso del Parco e la Rocca di San Silvestro.

Sabato le attività si svolgeranno dalle 10.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18; domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30.

Il pubblico potrà così scoprire come si giocava, come ci si vestiva, come si illuminavano le case, quali oggetti si utilizzavano a tavola e quali mestieri scandivano la vita delle persone nel Basso Medioevo.

Dai giochi citati da Dante alla tessitura e al mestiere dell’arcaio

Ampio spazio sarà dedicato ai giochi da tavolo medievali, attraverso ricostruzioni basate anche sui ritrovamenti effettuati alla Rocca di San Silvestro. Sarà possibile cimentarsi con il gioco di dadi della Zara, citato anche da Dante, e con giochi come Tavola reale, Mulino e Alquerque.

I rievocatori accompagneranno inoltre il pubblico alla scoperta delle ceramiche, dei vetri, delle posate e delle consuetudini della tavola tra XII e XIV secolo, mentre altri punti didattici saranno dedicati alla sartoria medievale e alla tessitura a tavolette, antichissima tecnica utilizzata per realizzare tessuti e decorazioni.

Tra i mestieri protagonisti ci saranno anche il candelaro, con la produzione di candele ricostruite sulla base di fonti iconografiche medievali, e il mastro arcaio: sarà possibile conoscere le tecniche di costruzione degli archi storici e provare persino a realizzare la corda necessaria a tenderli.

Coniare una moneta e dipingere con i pigmenti del territorio

“Ioca et Labora” coinvolgerà direttamente i visitatori anche attraverso laboratori di archeologia sperimentale. Adulti e bambini potranno scoprire come venivano coniate le monete, realizzando una replica di quelle utilizzate nel territorio di Campiglia Marittima, e sperimentare la pittura utilizzando pigmenti ottenuti da sostanze vegetali e minerali, secondo tecniche ispirate a quelle medievali.

Non semplici dimostrazioni, quindi, ma attività partecipative che trasformano il patrimonio storico in un’esperienza concreta e accessibile.

AiCS: cultura popolare e valorizzazione dei territori

Per AiCS, “Ioca et Labora” è uno dei progetti culturali nazionali del 2026 e nasce dall’incontro tra la cultura diffusa e popolare promossa dall’Associazione e la valorizzazione di un territorio straordinario, segnato dalla continuità storica tra gli antichi insediamenti e le più recenti attività minerarie.

Il progetto (promosso dal Dipartimento Cultura di AiCS con la collaborazione della Società dei Vai e dell’Associazione di tiro con l’arco storico VII Gruppo) si sviluppa proprio attorno a tre dimensioni – giochi, mestieri e approfondimento culturale – utilizzando la rievocazione e l’archeologia sperimentale come strumenti capaci di avvicinare pubblici diversi alla conoscenza della storia.

Una collaborazione con i Parchi della Val di Cornia che punta quindi non soltanto alla tutela del patrimonio, ma alla sua fruizione attiva: conoscere un territorio attraverso le vite di chi lo ha abitato, recuperandone gesti, saperi e forme di socialità.

“Ioca et Labora” si inserisce inoltre nel calendario del trentennale del Parco archeominerario di San Silvestro, che nel 2026 celebra i suoi primi trent’anni con un ricco programma di appuntamenti dedicati ad archeologia, natura, cultura e spettacolo.

Informazioni e prenotazioni:

www.parchivaldicornia.it  prenotazioni@parchivaldicornia.it – tel. 0565 226445.