
L’iniziativa, realizzata grazie al contributo economico dell’Assemblea Capitolina, ha preso il via il 17 luglio e si è concluso il 26 luglio, coinvolgendo ragazze e ragazzi dai 4 ai 17 anni con disabilità cognitive e autismo.
Per dieci giorni, i partecipanti sono protagonisti di attività multisportive, giochi motori, laboratori e momenti di socializzazione, all’interno di un contesto pensato per accogliere caratteristiche, tempi e bisogni diversi. Ogni giornata diventa così un’occasione per sperimentare, condividere esperienze, costruire relazioni e rafforzare il senso di appartenenza attraverso il linguaggio universale dello sport.
Tra i momenti più significativi del percorso, il Talent Show di sabato 18 luglio, durante il quale i ragazzi hanno coinvolto le famiglie in una serata di sorrisi, emozioni e applausi. Un appuntamento che ha restituito il senso più profondo del progetto: valorizzare ogni persona per ciò che è, riconoscendo nella diversità una risorsa e non un ostacolo.
Nei giorni del Villaggio dello Sport ha trovato spazio anche Rifiuthlon, l’attività che unisce gioco, movimento e attenzione all’ambiente. Grazie alla collaborazione dei volontari del Servizio Civile Ambiente di AiCS Lazio, i partecipanti hanno raccolto i rifiuti presenti nell’area, trasformando un gesto semplice in un’esperienza educativa e inclusiva: prendersi cura del territorio come forma concreta di responsabilità verso la comunità.
Con “Villaggio dello Sport: Incontro e Inclusione”, AiCS Lazio conferma l’impegno nella costruzione di opportunità accessibili e realmente partecipate, dove lo sport diventa strumento di crescita, relazione e cittadinanza. Perché l’inclusione non è un principio astratto, ma una pratica quotidiana fatta di spazi aperti, attività condivise e piccoli gesti capaci di generare comunità.


