Nell’ambito della 83esima Mostra del cinema, alla Casa della Critica un incontro partecipato dedicato al cinema dei territori. Presentata la nuova evoluzione del film, con riprese anche in Toscana. Molea e Lamuraglia al Lido per AiCS
Si è chiusa con un bilancio positivo la tappa veneziana di “Le Voci del Tevere”, il progetto cinematografico sostenuto da AiCS e protagonista venerdì 4 settembre alla Casa della Critica – Villa Miramare, al Lido di Venezia, nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
L’incontro “Il Cinema racconta i territori”, promosso dall’Associazione dei Mestieri del Cinema Umbri in collaborazione con AiCS Nazionale, ha richiamato un pubblico numeroso ed è stato occasione per presentare nuove produzioni, collaborazioni e prospettive della rete audiovisiva umbra.
Tra i progetti al centro dell’appuntamento, proprio “Le Voci del Tevere”, già presentato a Venezia lo scorso anno attraverso il trailer e ora entrato in una nuova fase di sviluppo. Il regista Federico Menichelli ha annunciato infatti l’ampliamento del lavoro con una sezione toscana, realizzata attraverso nuove riprese a Pieve Santo Stefano e Anghiari, e l’evoluzione del progetto verso un lungometraggio.
Il racconto, nato per restituire attraverso il cinema il patrimonio culturale, umano e sonoro dei territori attraversati dal Tevere, si apre così anche a una dimensione più esplicitamente contemporanea: nella nuova parte del film entra infatti il tema della guerra e della memoria storica dei territori, rafforzando la valenza civile del progetto.
Un percorso nel quale AiCS ha creduto fin dall’inizio. A Venezia erano presenti il presidente nazionale Bruno Molea e il responsabile nazionale Cultura Daniele Lamuraglia, indicato dallo stesso Menichelli come una delle figure che più hanno sostenuto lo sviluppo dell’opera.
“Le Voci del Tevere” conferma così la propria natura di progetto culturale capace di intrecciare cinema, memoria, comunità, paesaggio e identità locali, trasformando il territorio non semplicemente in uno sfondo, ma nel cuore stesso del racconto.
La tappa veneziana segna dunque non un punto di arrivo ma un nuovo passaggio: l’obiettivo annunciato è ora portare il film alla Festa del Cinema di Roma o, in alternativa, avviare un tour di presentazioni sul territorio.
Per AiCS, la presenza al Lido conferma ancora una volta la volontà di investire nella cultura e nell’audiovisivo come strumenti di valorizzazione delle comunità, tutela della memoria e costruzione di nuove reti tra professionisti, territori e istituzioni.

