Il decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani inserisce nel sistema sportivo anche Kurash, Gushtingiri, Droni FPV, Dodgeball, Speed Down, Tchoukball e Padbol. Le attività entreranno nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche.

Lo yoga è, ufficialmente, un’attività sportiva. È una delle novità più significative contenute nel decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani che individua il primo elenco di attività alle quali viene riconosciuta la natura sportiva ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 39 del 2021.

Un riconoscimento particolarmente rilevante per una disciplina diffusissima anche all’interno del mondo associativo e della promozione sportiva, ma che fino ad oggi non figurava tra le attività già ricomprese nell’ambito delle Federazioni sportive nazionali, delle Discipline sportive associate o degli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI o dal CIP.

Accanto allo yoga, il provvedimento riconosce altre sette attività: Kurash, Gushtingiri, Droni FPV, Dodgeball, Speed Down, Tchoukball e Padbol.

Per tutte è previsto ora l’inserimento nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD), con l’attribuzione degli specifici codici identificativi. Questo consentirà agli enti sportivi dilettantistici che praticano tali attività di iscriversi al Registro tramite gli Enti di promozione sportiva affilianti.

Il decreto apre quindi un passaggio importante anche sotto il profilo organizzativo e amministrativo, perché amplia formalmente il perimetro delle attività riconosciute dal sistema sportivo italiano e dà una cornice definita a pratiche ormai largamente diffuse sul territorio.

Per lo yoga, in particolare, si tratta di un passaggio destinato ad avere un impatto significativo su migliaia di associazioni, operatori e praticanti: una disciplina storicamente collocata anche nell’area del benessere e della pratica olistica entra ora a pieno titolo nel quadro delle attività sportive riconosciute dallo Stato.