Sixto Rodriguez per decenni ha fatto il muratore, ha costruito case a basso costo nelle periferie americane.
La sua storia si intreccia con quella americana e del Sud Africa, dove la sua musica diventa la colonna sonora dei movimenti anti-apartheid.
Mentre i suoi dischi venivano ristampati senza che lui lo sapesse né ne ricavasse un soldo, a Detroit Sixto era un semplice  padre di famiglia impegnato nella difesa della working class.

La Fabbrica dell’esperienza, laboratorio teatrale milanese, porta in scena il 20 e 21 gennaio “Sixto, l’uomo che visse due volte”, con Rui Albert Padul –  Testo e Regia Alessandro Zatta; Produzione Salti Teatrali | FE Fabbrica Esperienza. Con il supporto del Laboratorio Permanente di Domenico Castaldo.

Per prenotare, fe@fabbricaesperienza.it