AiCS al roadshow nazionale di Firenze promosso da Agenzia delle Entrate e Università Pontificia Salesiana. Presenti il viceministro Leo, la sottosegretaria Albano e il direttore dell’Agenzia delle Entrate Carbone

L’incontro, ospitato al Complesso di San Firenze, ha riunito istituzioni, esperti, mondo accademico e rappresentanti dell’economia sociale per un confronto operativo sulle novità fiscali che interessano gli Enti del Terzo settore. Tra i presenti, il viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, la sottosegretaria al Mef Lucia Albano e il direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone.
Al centro del dibattito, il riconoscimento del ruolo pubblico e sussidiario svolto dagli enti sociali nei territori. Proprio Carbone ha sottolineato come gli Enti del Terzo settore svolgano una funzione di sussidiarietà e come la Circolare 1/E tenga conto di questa logica: non solo indicazioni operative agli uffici, dunque, ma anche uno strumento di supporto concreto ai soggetti del Terzo settore, utile a prevenire interpretazioni non corrette e possibili conflitti tra pubblica amministrazione e mondo sociale.
Un passaggio confermato anche dalla sottosegretaria Lucia Albano, che ha richiamato la necessità di un sostegno chiaro agli attori del sociale. In questa direzione si muovono sia il Piano nazionale per l’economia sociale sia la circolare applicativa, con l’obiettivo di individuare linee comuni e di affermare un principio decisivo: dove non c’è distribuzione degli utili, ma reinvestimento delle risorse in finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, il fisco deve riconoscere la specificità dell’economia sociale.
Nel suo intervento, Molea ha portato la voce di AiCS, rete associativa iscritta al RUNTS come APS, con oltre un milione di soci e circa 10mila associazioni affiliate. “Da questo confronto – ha commentato, citando l’avvocato Gabriele Sepio, segretario generale di Terzjus e promotore dell’incontro tra enti del Terzo settore e Agenzia delle Entrate – emerge un cambio di paradigma. La nuova fiscalità e la circolare applicativa non sono un semplice aggiornamento tecnico: sono una rivoluzione nel modo di guardare e trattare chi vive nel sociale. Si passa dalla logica del controllo a quella del riconoscimento”.
Per Molea, il valore di un ente non può essere misurato sull’utile prodotto, ma sull’impatto generato nelle comunità. “La sussidiarietà – ha aggiunto – non è una clausola: è una funzione costituzionale in azione. Ma ogni rivoluzione, per non restare lettera morta, va accompagnata. Servono competenza, ascolto e strumenti capaci di non lasciare indietro i piccoli enti, quelli con risorse minime e responsabilità massime, che rappresentano la spina dorsale del Paese”.
AiCS ha ribadito quindi la necessità di regole semplici, stabili e rispettose della natura degli enti sociali, perché la compliance non diventi un ostacolo alla partecipazione, ma uno strumento per liberare energie e rafforzare la capacità operativa delle associazioni.
Sport sociale, cultura, inclusione, formazione e prossimità territoriale sono, per AiCS, parte integrante di una visione del Terzo settore come infrastruttura democratica del Paese. “Il Terzo settore – ha concluso Molea – è il modo più alto di fare Repubblica, dal basso”.







