Un passo avanti per dare più forza al ruolo sociale, educativo e territoriale degli Enti di promozione sportiva
Tre tavoli di lavoro per rafforzare il ruolo degli Enti di promozione sportiva nel sistema sportivo nazionale: formazione, osservatorio permanente della promozione sportiva e convenzioni con le Federazioni sportive nazionali. Sono questi i temi al centro delle delibere assunte dal Coordinamento degli EPS nella seduta del 22 giugno scorso, passaggi considerati di particolare rilievo anche da AiCS, Ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI.
Le decisioni intervengono su ambiti strategici per il futuro della promozione sportiva: la qualità dei percorsi formativi, la valorizzazione dei dati e dell’impatto prodotto dagli EPS nei territori, il rapporto con le Federazioni sportive nazionali. Tre assi che riguardano da vicino l’attività quotidiana degli Enti, chiamati a garantire servizi, competenze, tutela delle associazioni affiliate e pieno riconoscimento del valore sociale dello sport di base.
La prima delibera istituisce un tavolo a tempo in materia di formazione degli Enti di promozione sportiva. Il gruppo di lavoro avrà il compito di avviare un confronto condiviso sui programmi formativi finalizzati al rilascio dei titoli e delle qualifiche utili all’inserimento nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, con l’obiettivo di allineare il monte ore dei corsi e di approfondire le procedure per l’equiparazione dei titoli. Il tavolo dovrà inoltre individuare i requisiti necessari a garantire qualità ai corsi di approfondimento e specializzazione promossi dagli EPS e redigere, entro ottobre 2026, un documento di sintesi da sottoporre all’approvazione del Coordinamento.
Si tratta di un passaggio significativo per tutto il sistema della promozione sportiva. La formazione, infatti, è uno dei terreni su cui si misura la capacità degli EPS di rispondere ai bisogni delle associazioni e delle società sportive, offrendo percorsi qualificati, trasparenti e coerenti con l’evoluzione normativa e organizzativa dello sport dilettantistico.
La seconda delibera riguarda invece l’avvio dell’Osservatorio della Promozione Sportiva. Il tavolo sarà chiamato a definirne finalità, obiettivi e compiti, individuando anche possibili forme di collaborazione con Sport e Salute Spa e con altri soggetti interessati alla raccolta, allo studio e alla valorizzazione dei dati che emergeranno dalle ricerche promosse dagli EPS. L’obiettivo è dare avvio ai lavori dell’Osservatorio entro settembre 2026.
L’istituzione di un Osservatorio rappresenta un’occasione importante per misurare e rendere più visibile il contributo della promozione sportiva alla vita del Paese: partecipazione, salute, inclusione, coesione sociale, presidio educativo e presenza capillare nei territori. Un patrimonio che gli Enti di promozione sportiva esprimono ogni giorno attraverso migliaia di associazioni, dirigenti, tecnici, volontari e praticanti.
La terza delibera istituisce infine un tavolo a tempo dedicato al censimento delle convenzioni tra EPS e Federazioni sportive nazionali e alla verifica del loro andamento. Il gruppo di lavoro avrà funzioni consultive e propositive nei confronti del Coordinamento degli Enti di promozione sportiva e sarà chiamato ad analizzare i testi delle convenzioni, formulare proposte migliorative, raccogliere riferimenti giurisprudenziali e normativi utili a sostenere l’impianto convenzionale e supportare gli EPS nella formalizzazione di proposte all’Autorità di Governo e alle istituzioni sportive. I lavori dovranno prendere avvio entro settembre e concludersi entro dicembre 2026.
Per AiCS, le delibere rappresentano un segnale importante di coordinamento e di rafforzamento del sistema EPS, in una fase in cui la promozione sportiva è chiamata a consolidare il proprio ruolo all’interno dell’ordinamento sportivo, valorizzando la propria funzione educativa, sociale e territoriale.
Il presidente nazionale AiCS, Bruno Molea, consigliere nazionale CONI, sottolinea da tempo la necessità di riconoscere pienamente il valore dello sport sociale e di base come infrastruttura civile del Paese. In questa direzione, i nuovi tavoli istituiti dal Coordinamento EPS possono diventare strumenti utili per dare maggiore qualità, rappresentanza e visibilità al lavoro degli Enti di promozione sportiva e delle loro reti associative.


