Un passo avanti per dare più forza al ruolo sociale, educativo e territoriale degli Enti di promozione sportiva

Le decisioni intervengono su ambiti strategici per il futuro della promozione sportiva: la qualità dei percorsi formativi, la valorizzazione dei dati e dell’impatto prodotto dagli EPS nei territori, il rapporto con le Federazioni sportive nazionali. Tre assi che riguardano da vicino l’attività quotidiana degli Enti, chiamati a garantire servizi, competenze, tutela delle associazioni affiliate e pieno riconoscimento del valore sociale dello sport di base.
La prima delibera istituisce un tavolo a tempo in materia di formazione degli Enti di promozione sportiva. Il gruppo di lavoro avrà il compito di avviare un confronto condiviso sui programmi formativi finalizzati al rilascio dei titoli e delle qualifiche utili all’inserimento nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, con l’obiettivo di allineare il monte ore dei corsi e di approfondire le procedure per l’equiparazione dei titoli. Il tavolo dovrà inoltre individuare i requisiti necessari a garantire qualità ai corsi di approfondimento e specializzazione promossi dagli EPS e redigere, entro ottobre 2026, un documento di sintesi da sottoporre all’approvazione del Coordinamento.
Si tratta di un passaggio significativo per tutto il sistema della promozione sportiva. La formazione, infatti, è uno dei terreni su cui si misura la capacità degli EPS di rispondere ai bisogni delle associazioni e delle società sportive, offrendo percorsi qualificati, trasparenti e coerenti con l’evoluzione normativa e organizzativa dello sport dilettantistico.
La seconda delibera riguarda invece l’avvio dell’Osservatorio della Promozione Sportiva. Il tavolo sarà chiamato a definirne finalità, obiettivi e compiti, individuando anche possibili forme di collaborazione con Sport e Salute Spa e con altri soggetti interessati alla raccolta, allo studio e alla valorizzazione dei dati che emergeranno dalle ricerche promosse dagli EPS. L’obiettivo è dare avvio ai lavori dell’Osservatorio entro settembre 2026.
L’istituzione di un Osservatorio rappresenta un’occasione importante per misurare e rendere più visibile il contributo della promozione sportiva alla vita del Paese: partecipazione, salute, inclusione, coesione sociale, presidio educativo e presenza capillare nei territori. Un patrimonio che gli Enti di promozione sportiva esprimono ogni giorno attraverso migliaia di associazioni, dirigenti, tecnici, volontari e praticanti.
La terza delibera istituisce infine un tavolo a tempo dedicato al censimento delle convenzioni tra EPS e Federazioni sportive nazionali e alla verifica del loro andamento. Il gruppo di lavoro avrà funzioni consultive e propositive nei confronti del Coordinamento degli Enti di promozione sportiva e sarà chiamato ad analizzare i testi delle convenzioni, formulare proposte migliorative, raccogliere riferimenti giurisprudenziali e normativi utili a sostenere l’impianto convenzionale e supportare gli EPS nella formalizzazione di proposte all’Autorità di Governo e alle istituzioni sportive. I lavori dovranno prendere avvio entro settembre e concludersi entro dicembre 2026.
Per AiCS, le delibere rappresentano un segnale importante di coordinamento e di rafforzamento del sistema EPS, in una fase in cui la promozione sportiva è chiamata a consolidare il proprio ruolo all’interno dell’ordinamento sportivo, valorizzando la propria funzione educativa, sociale e territoriale.
Il presidente nazionale AiCS, Bruno Molea, consigliere nazionale CONI, sottolinea da tempo la necessità di riconoscere pienamente il valore dello sport sociale e di base come infrastruttura civile del Paese. In questa direzione, i nuovi tavoli istituiti dal Coordinamento EPS possono diventare strumenti utili per dare maggiore qualità, rappresentanza e visibilità al lavoro degli Enti di promozione sportiva e delle loro reti associative.

