Il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale finanzia i programmi tematici 2026: 22 operatori per il digitale e 21 per le attività ambientali AiCS
Nuovo importante riconoscimento per la progettazione AiCS nell’ambito del Servizio civile universale. Tra i programmi approvati e finanziati dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale per il 2026 figurano infatti anche quelli presentati da AiCS nei settori del Servizio civile digitale e del Servizio civile ambientale per lo sviluppo sostenibile.
L’Avviso nazionale aveva previsto complessivamente circa 1.000 posizioni per il Servizio civile digitale e circa 1.250 per quello ambientale, all’interno della programmazione tematica dedicata ai giovani volontari.
Per AiCS saranno complessivamente 43 i volontari coinvolti: 22 nel programma digitale “Digitalmente insieme” e 21 nel programma ambientale “Ambiente condiviso”.
Sul fronte digitale, i giovani saranno impegnati nei progetti “Ponti digitali” e “Digitale in piazza”, attraverso diverse sedi territoriali AiCS e la collaborazione con l’Università Roma Tre. L’obiettivo è contribuire alla diffusione delle competenze digitali e favorire l’accesso dei cittadini agli strumenti e ai servizi della società digitale.
Il programma ambientale si svilupperà invece attraverso i progetti “Educhiamoci all’ambiente con AiCS” ed “Educhiamoci all’ambiente con Roma Tre”, coinvolgendo strutture AiCS distribuite in diverse regioni e la stessa Università Roma Tre. Un intervento che rafforza l’impegno associativo sui temi dell’educazione ambientale, della sostenibilità e della partecipazione delle comunità.
I due programmi si inseriscono nelle linee specifiche del Servizio civile ambientale per lo sviluppo sostenibile e del Servizio civile digitale, strumenti attraverso i quali il Servizio civile universale punta a unire protagonismo giovanile, formazione e risposta a bisogni concreti dei territori. Il Piano triennale 2026-2028 individua infatti sostenibilità, benessere delle comunità e partecipazione tra gli indirizzi strategici del sistema.
Per AiCS, l’approvazione rappresenta un ulteriore passo nel percorso che utilizza il Servizio civile non soltanto come esperienza formativa per i giovani, ma anche come leva per innovare i territori, ridurre le distanze digitali e promuovere una maggiore cultura della sostenibilità.

