Finanziato dal Dipartimento per lo Sport, coinvolgerà 19 territori italiani tra scuole, giochi tradizionali, camminate culturali e tutela dell’ambiente

AiCS lancia SPICC – Sport e Cultura a Scuola e in Comunità, il nuovo progetto nazionale dedicato alla promozione dell’attività motoria e sportiva come strumento di inclusione, benessere, educazione, tutela del patrimonio culturale e sostenibilità ambientale.

Il progetto, coordinato da AiCS – Associazione Italiana Cultura Sport, è finanziato dal Dipartimento per lo Sport nell’ambito dell’Avviso pubblico destinato agli Enti di promozione sportiva per la selezione di progetti finalizzati alla promozione dell’attività sportiva, allo sviluppo della cultura, alla tutela del paesaggio e all’ecosostenibilità.

L’iniziativa nasce dall’incontro tra tre aree centrali dell’impegno AiCS – Sport, Cultura e Ambiente – e propone un modello integrato di educazione, partecipazione civica e valorizzazione dei territori. L’obiettivo è rafforzare il senso di comunità e la coesione sociale, coinvolgendo bambini e ragazzi, scuole, famiglie, associazioni, enti locali e organizzazioni del Terzo Settore in percorsi capaci di unire movimento, memoria, patrimonio e cura dei luoghi.

SPICC si rivolge in particolare a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, con attenzione a chi vive in contesti caratterizzati da povertà educativa e fragilità socioeconomica. Coinvolgerà inoltre insegnanti, educatori, operatori della comunità educante, famiglie, cittadini e comunità locali.

Il progetto sarà realizzato in 19 regioni italiane attraverso il coinvolgimento dei Comitati AiCS. In 15 territori saranno sviluppate attività locali con scuole e comunità, mentre in 4 territori saranno organizzati eventi sovraregionali dedicati alla diffusione dei giochi e degli sport tradizionali locali.

Le attività progettuali hanno una durata di 12 mesi, con avvio a giugno 2026 e conclusione a giugno 2027.

Le attività nei territori

Il cuore del progetto sarà rappresentato dai laboratori scolastici di Sport e Cultura, che uniranno conoscenza del patrimonio locale e pratica motoria. Gli studenti saranno accompagnati in un percorso di scoperta del proprio territorio, raccogliendo testimonianze, curiosità, leggende, memorie locali e tradizioni legate al gioco e allo sport.

Ogni territorio riscoprirà e praticherà almeno due giochi o sport tradizionali locali, che saranno documentati e inseriti in un database nazionale coordinato dal progetto e ospitato sulla piattaforma Tessicultura del Dipartimento Cultura AiCS. L’obiettivo è costruire un vero e proprio Archivio Digitale dei Giochi e Sport Tradizionali Italiani.

Accanto ai laboratori, il progetto prevede CamminArte, camminate culturali e sportive aperte a scuole, famiglie e cittadini. In ciascun territorio saranno organizzati due eventi alla scoperta del patrimonio locale: luoghi storici, artistici, archeologici, architettonici, ambientali o antropologici diventeranno spazi di movimento, conoscenza e partecipazione.

SPICC porterà inoltre nei territori gli Open Day per l’Ambiente – Rifiuthlon®, eventi pubblici di comunità basati sull’educazione ambientale attraverso il gioco e la pratica motoria. Bambini, famiglie e cittadini saranno coinvolti in una “gara ecologica” non competitiva di raccolta rifiuti, per promuovere comportamenti sostenibili e cura degli spazi comuni.

Il percorso si concluderà con quattro eventi sovraregionali di diffusione dei giochi e degli sport tradizionali locali. Saranno grandi manifestazioni aperte ad almeno 500 partecipanti ciascuna, pensate come momenti di festa, scambio e trasmissione intergenerazionale delle tradizioni popolari.

Candidature dei Comitati AiCS

I Comitati interessati potranno candidarsi entro il 25 settembre 2026, inviando la documentazione richiesta all’indirizzo dngestioneprogetti@aics.it.

La presentazione ufficiale del progetto si terrà mercoledì 22 luglio alle ore 17.00 su piattaforma Zoom.

Con SPICC, AiCS conferma la propria capacità di mettere in rete sport, cultura e ambiente in un’unica proposta educativa. Il progetto valorizza la pratica motoria non solo come attività fisica, ma come esperienza di conoscenza del territorio, tutela del patrimonio, inclusione sociale e cittadinanza attiva.