Il 13 luglio a Collepasso e il 14 a Casalabate lo spettacolo “Vola pensiero mio”, promosso dal Settore nazionale Politiche sociali AiCS
La storica Compagnia di teatro penitenziario Stabile Assai torna in Salento per il terzo anno consecutivo, con due appuntamenti promossi dal Settore nazionale Politiche sociali AiCS: il 13 luglio a Collepasso e il 14 luglio a Casalabate.
Si tratta di un’esperienza teatrale e sociale di particolare valore. Stabile Assai è infatti la più antica compagnia di teatro penitenziario in Italia e riunisce ex detenuti, operatori sociali, artisti professionisti e musicisti. Attraverso il teatro, porta fuori dalle mura del carcere storie, domande e riflessioni sulla pena, sulla responsabilità, sul perdono e sulla possibilità di ricostruire un percorso di vita.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione con le amministrazioni locali e al lavoro di rete promosso da Anna Toma, presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Lecce, e da Vito Pagano, presidente del Comitato provinciale AiCS di Lecce.
Lo spettacolo in programma è “Vola pensiero mio”, scritto e diretto da Antonio Turco, responsabile nazionale del Settore Politiche sociali AiCS. La rappresentazione attraversa diversi quadri scenici legati alla storia della criminalità organizzata e al modo in cui alcune vicende hanno segnato anche la realtà carceraria. Al centro, il tema del perdono: quello chiesto da chi ha commesso un reato e quello che la vittima può concedere, oppure negare.
Lo spettacolo alterna monologhi, dialoghi scenici, canzoni d’autore e blues della tradizione, toccando anche il tema della pena di morte, ancora oggi presente negli Stati Uniti.
In scena gli attori ex detenuti Giovanni Arcuri, interprete del film Cesare deve morire dei fratelli Taviani, vincitore dell’Orso d’oro a Berlino nel 2012; Angelo Calabria, volto di diverse serie criminali; Claudio Rasetti e Paolo Mastrorosato, oggi collaboratore di Lino Banfi, Ricky Tognazzi e Simona Izzo. Con loro i musicisti Mario Donatone, piano e voce, tra i più importanti bluesman italiani; Roberto Turco, basso e voce, già collaboratore di Rino Gaetano; Enzo Pitta, chitarra e voce, già collaboratore di Sergio Endrigo; e Fabrizio Collevecchio, batteria, già vice comandante della Polizia Penitenziaria di Rebibbia.
Offriranno inoltre il loro contributo artistico l’attore e rapper Nick Ayroldi e Tamara Boccia, responsabile del Progetto Inclusione, per l’occasione anche attrice e cantante.
Le due serate saranno accompagnate dalla presenza della sindaca di Collepasso Laura Manta e da un rappresentante dell’amministrazione comunale di Squinzano, che ha sostenuto l’appuntamento di Casalabate.
La tappa del 14 luglio sarà inserita anche nella programmazione nazionale dell’organizzazione Articolo 27 della Costituzione, che riunisce realtà impegnate per rendere più vivibile la condizione carceraria e per richiamare l’attenzione della collettività sul tema della pena e del reinserimento sociale.
«Da molti anni AiCS Lecce ospita le rappresentazioni teatrali della Compagnia Stabile Assai – sottolinea Vito Pagano, presidente del Comitato provinciale AiCS di Lecce –. Sono spettacoli che invitano a riflettere su diversi temi legati alla marginalità sociale e testimoniano l’impegno di AiCS verso le persone che vivono condizioni di esclusione, come detenuti e minori».
Per Antonio Turco, responsabile nazionale Politiche sociali AiCS, «il destino dei detenuti passa anche dalla capacità di accoglienza della società civile, chiamata a battersi perché sia davvero possibile offrire una seconda possibilità alle persone che hanno sbagliato».
Con questi appuntamenti, AiCS conferma il proprio impegno nel promuovere cultura, inclusione e cittadinanza attiva, valorizzando il teatro come strumento capace di aprire spazi di ascolto e consapevolezza su una delle realtà più complesse e spesso invisibili del nostro sistema sociale.

