Dal 29 luglio all’11 settembre la compagnia storica del teatro penitenziario sarà in sette carceri con il sostegno del Provveditorato regionale del Lazio e del CNEL

La compagnia di teatro penitenziario Stabile Assai torna negli istituti di pena del Lazio con “Vola pensiero mio”, spettacolo scritto e diretto da Antonio Turco, responsabile dell’area promozione sociale AiCS e membro del Segretariato permanente per l’inclusione sociale dei detenuti del CNEL.

L’iniziativa rientra nella manifestazione “Tour per Istituzioni”, sostenuta dal Provveditorato regionale del Lazio del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, diretto dal dott. Giacinto Siciliano, in collaborazione con il Segretariato permanente per l’inclusione sociale dei detenuti del CNEL, presieduto dal consigliere Emilio Minunzio.

L’obiettivo è offrire, durante il periodo estivo, occasioni di socialità, cultura e relazione con l’esterno all’interno degli istituti penitenziari, in una fase dell’anno in cui la riduzione delle attività culturali, sportive e di volontariato può accentuare il disagio della popolazione detenuta.

Il tour prenderà il via il 29 luglio dalla Casa circondariale di Velletri e proseguirà nelle strutture penitenziarie di Viterbo il 12 agosto, Frosinone il 19 agosto, Civitavecchia il 25 agosto, Rieti il 27 agosto, Latina il 9 settembre e Cassino l’11 settembre.

“Vola pensiero mio” affronta, attraverso diversi quadri scenici, episodi legati alla storia della criminalità organizzata e propone una riflessione sul tema del perdono: quello chiesto dal reo e quello che la vittima può concedere o negare. La rappresentazione alterna monologhi, dialoghi scenici, canzoni d’autore e blues della tradizione, toccando anche il tema della pena di morte ancora presente negli Stati Uniti.

La Compagnia Stabile Assai, tra le più longeve esperienze italiane di teatro penitenziario, ha ottenuto negli anni importanti riconoscimenti, tra cui due Premi Troisi e due medaglie d’oro conferite dai Presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano.

In scena ci saranno attori ex detenuti, artisti e musicisti che da anni portano avanti un percorso teatrale fondato su inclusione, memoria e riscatto. Tra gli interpreti, Giovanni Arcuri, già nel cast del film dei fratelli Taviani Cesare deve morire, vincitore dell’Orso d’oro a Berlino nel 2012; Angelo Calabria, Max Taddeini, Claudio Rasetti, Paolo Mastrorosato e Giovanni Amato.

La parte musicale sarà affidata a Mario Donatone, piano e voce, tra i principali bluesman della Capitale; Roberto Turco, basso e voce, già collaboratore di Rino Gaetano; Fabrizio Collevecchio, percussioni; Enzo Pitta, chitarra e voce, già collaboratore di Sergio Endrigo; e Lucio Turco, batterista con collaborazioni nel mondo del jazz. Offrirà inoltre il proprio contributo artistico Tamara Boccia, responsabile del Progetto Inclusione, per l’occasione anche attrice e cantante.

Con il sostegno operativo e promozionale di AiCS e del presidente nazionale Bruno Molea, il progetto conferma il valore del teatro come strumento di inclusione sociale, dialogo e ricostruzione del rapporto tra carcere e comunità esterna.