Adriano Panatta è uno dei più grandi tennisti della storia italiana e una delle figure simbolo dello sport nazionale. Grazie al suo straordinario talento, al gioco spettacolare e ai successi ottenuti negli anni Settanta, è considerato uno dei protagonisti dell’età d’oro del tennis italiano. Il suo nome è indissolubilmente legato alla storica stagione del 1976, nella quale conquistò il Roland Garros e contribuì in maniera determinante alla vittoria dell’Italia nella Coppa Davis, unico successo azzurro nella competizione fino al 2023.

Nato il 9 luglio 1950 a Roma, Panatta crebbe praticamente all’interno del mondo del tennis. Suo padre Ascenzio era custode del Tennis Club Parioli, dove Adriano iniziò a impugnare la racchetta fin da bambino. Ben presto emerse il suo talento naturale, caratterizzato da un gioco elegante, creativo e offensivo che lo avrebbe reso uno dei tennisti più ammirati della sua generazione.

Dopo una brillante carriera giovanile, Panatta esordì nel circuito professionistico alla fine degli anni Sessanta. Negli anni successivi si impose come uno dei migliori specialisti della terra battuta, superficie sulla quale riusciva a esprimere al meglio il proprio repertorio tecnico, fatto di rovesci in back, discese a rete e colpi di straordinaria sensibilità.

Il 1976 rappresentò l’anno più importante della sua carriera. Al Roland Garros disputò uno dei tornei più memorabili della storia del tennis italiano. Durante il percorso eliminò alcuni dei migliori giocatori del mondo e riuscì a sconfiggere in finale lo statunitense Harold Solomon, conquistando il suo primo e unico titolo del Grande Slam in singolare. Ancora oggi Panatta è l’ultimo tennista italiano ad aver vinto il Roland Garros maschile.

Nello stesso anno fu protagonista della storica vittoria dell’Italia in Coppa Davis. Insieme a Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci e Tonino Zugarelli, guidati dal capitano Nicola Pietrangeli, contribuì alla conquista del primo storico trofeo per il tennis italiano, superando il Cile nella finale disputata a Santiago.

Nel corso della carriera Adriano Panatta vinse 10 titoli del circuito ATP in singolare e raggiunse il quarto posto del ranking mondiale nel 1976, il miglior piazzamento della sua carriera. Oltre ai successi sulla terra battuta, ottenne risultati prestigiosi anche in altri importanti tornei internazionali, dimostrando grande versatilità.

Dal punto di vista tecnico, Panatta è stato uno dei giocatori più eleganti della sua epoca. Era celebre per il rovescio in back estremamente preciso, l’efficace gioco di volo, la grande sensibilità nei colpi di tocco, la capacità di variare continuamente ritmo e soluzioni tattiche e il carisma nelle partite più importanti.

Un aspetto che rende ancora più straordinaria la sua carriera è il rapporto con Björn Borg. Panatta è infatti l’unico giocatore ad aver sconfitto Borg al Roland Garros, impresa riuscitagli due volte.

Dopo il ritiro dall’attività agonistica, Adriano Panatta è rimasto profondamente legato al mondo del tennis, ricoprendo ruoli di dirigente, commentatore televisivo e opinionista sportivo. Ancora oggi è considerato una delle più grandi icone dello sport italiano.

Da Wikisport.eu, enciclopedia mondiale dello sport a cura di Daniele Masala, giornalista e campione olimpico

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