Eliud Kipchoge nasce il 5 novembre 1984 a Kapsisiywa, in Kenya. È uno dei più importanti fondisti della sua generazione e ha costruito una carriera di eccezionale rilievo sia nelle gare su pista sia nella maratona. Cresciuto nella regione di Nandi, si forma sotto la guida dell’allenatore Patrick Sang, figura centrale nella sua preparazione sportiva.
Nel 2003 conquista il titolo mondiale dei 5.000 metri a Parigi, precedendo Hicham El Guerrouj e Kenenisa Bekele. Ai Giochi olimpici di Atene 2004 ottiene il bronzo sulla stessa distanza; ai Mondiali di Osaka 2007 vince l’argento e alle Olimpiadi di Pechino 2008 conquista un altro argento nei 5.000 metri. Questi risultati lo collocano stabilmente tra i migliori atleti del mezzofondo prolungato.
Il passaggio alla maratona avviene nel 2013, con una vittoria all’esordio ad Amburgo. Seguono successi nelle principali gare internazionali, tra cui le maratone di Londra, Berlino e Chicago. Ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016 vince l’oro nella maratona con il tempo di 2 ore, 8 minuti e 44 secondi.
Nel 2018, a Berlino, stabilisce il record mondiale di 2 ore, 1 minuto e 39 secondi. Il 12 ottobre 2019, a Vienna, percorre la distanza della maratona in 1 ora, 59 minuti e 40,2 secondi nell’ambito di una prova organizzata appositamente: il risultato non è omologabile come record mondiale, a causa delle condizioni particolari dell’evento e dell’impiego di battistrada alternati.
Oggi Kipchoge ha affiancato alla corsa un impegno crescente nella promozione dello sport e dell’educazione. Attraverso la Eliud Kipchoge Foundation sostiene progetti scolastici e ambientali e con l’iniziativa Eliud’s Running World si propone di correre sette maratone in sette continenti per raccogliere fondi e coinvolgere nuove comunità. Nel 2026 è stato nominato ambasciatore globale dei Giochi Olimpici Giovanili di Dakar e mentore dei giovani atleti rifugiati. Dopo aver lasciato le competizioni al massimo livello, continua dunque a correre e a trasmettere la propria esperienza alle nuove generazioni, trasformando i successi sportivi in occasioni concrete di partecipazione e solidarietà.
Da Wikisport.eu, enciclopedia mondiale dello sport a cura di Daniele Masala, giornalista e campione olimpico
Fonte foto: Di Denis Barthel – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=72802002

