
Pozzato mostra molto presto le proprie qualità. Già nelle categorie giovanili ottiene risultati internazionali di rilievo: ai Campionati del Mondo juniores del 1998 a Valkenburg conquista la medaglia d’argento nella prova in linea e quella di bronzo nella cronometro. Nel 1999 conclude invece al quarto posto la prova in linea dei Mondiali juniores di Verona.
Il passaggio al professionismo avviene nel 2000, quando entra nella Mapei-Quick Step, una delle squadre più importanti del ciclismo mondiale dell’epoca. L’esperienza nella formazione diretta da Giuseppe Saronni? No: questo è un errore da evitare. La Mapei era infatti legata alla struttura diretta da Patrick Lefevere, e Pozzato vi trascorre le prime tre stagioni della propria carriera professionistica. È un ambiente nel quale ha la possibilità di confrontarsi con alcuni dei migliori specialisti delle classiche.
Il 2002 è l’anno nel quale comincia a raccogliere numerose vittorie. Ottiene successi in diverse competizioni internazionali, imponendosi, tra l’altro, nella classifica generale della Vuelta a Cuba, nel Tour du Lac Léman e nel Giro del Lago Maggiore, oltre a conquistare diverse tappe del Tour de Normandie e due frazioni del Tour de l’Avenir. Vince inoltre il Duo Normand insieme al russo Evgeni Petrov.
Nel 2003 passa alla Fassa Bortolo e compie un importante salto di qualità. A soli 21 anni conquista la Tirreno-Adriatico, una delle principali corse a tappe del calendario internazionale. Durante quella stagione vince anche una tappa della stessa Tirreno-Adriatico, il Trofeo Laigueglia, il Trofeo dell’Etna e il Trofeo Matteotti. Il successo nella “Corsa dei Due Mari” lo indica definitivamente come uno dei giovani italiani più promettenti del periodo.
La stagione successiva gli regala la prima grande affermazione in un Grande Giro. Il 10 luglio 2004, al Tour de France, Pozzato conquista la settima tappa, con arrivo a Saint-Brieuc. Nello stesso anno si aggiudica nuovamente il Trofeo Laigueglia.
Nel 2005 lascia la Fassa Bortolo e passa alla Quick Step-Innergetic, formazione nella quale militano campioni come Paolo Bettini e Tom Boonen. Dopo una prima parte di stagione senza grandi vittorie, durante l’estate ottiene tre successi importanti: conquista la HEW Cyclassics di Amburgo, il Giro del Lazio e una tappa del Deutschland Tour. Al Campionato Italiano su strada conclude invece al secondo posto, battuto da Enrico Gasparotto.
La consacrazione internazionale arriva il 18 marzo 2006, quando Pozzato conquista la Milano-Sanremo, una delle cinque classiche Monumento e una delle corse più prestigiose del ciclismo mondiale. Nel finale della Classicissima sfrutta efficacemente la situazione tattica favorevole alla Quick Step e riesce a precedere gli inseguitori sul traguardo di Via Roma. Alle sue spalle il compagno di squadra e campione del mondo Tom Boonen regola il gruppo. A 24 anni Pozzato ottiene così quella che rimarrà la vittoria più prestigiosa della sua carriera.
Nel 2007 passa alla Liquigas. La stagione gli regala altri risultati importanti. Vince l’Omloop Het Volk, una delle principali classiche belghe, e soprattutto conquista la sua seconda vittoria di tappa al Tour de France, imponendosi il 12 luglio nella quinta frazione con arrivo ad Autun.
Dopo due stagioni alla Liquigas, nel 2009 si trasferisce alla Katusha. Quell’anno si conferma particolarmente competitivo nelle classiche del Nord. Vince l’E3 Prijs Vlaanderen e ottiene il secondo posto alla Parigi-Roubaix, alle spalle del belga Tom Boonen. Nello stesso anno conquista inoltre uno dei traguardi più significativi della propria carriera: il Campionato Italiano professionisti su strada, che gli permette di indossare la maglia tricolore. Conclude anche quinto al Giro delle Fiandre.
Nel 2010 arriva anche la prima e unica vittoria di tappa di Pozzato al Giro d’Italia. Si impone nella dodicesima frazione della corsa rosa. Nella stessa stagione sfiora inoltre una medaglia mondiale: ai Campionati del Mondo di Melbourne conclude infatti quarto nella prova in linea, appena fuori dal podio.
Dopo tre stagioni con la Katusha, nel 2012 corre per la Farnese Vini-Selle Italia. Quell’anno ottiene uno dei risultati più importanti della seconda parte della carriera: il secondo posto al Giro delle Fiandre, alle spalle del belga Tom Boonen. La prestazione conferma le sue qualità sulle strade e sui muri delle classiche fiamminghe.
La stagione 2012 comprende anche una vicenda disciplinare che, in una ricostruzione completa della sua carriera, non può essere omessa. Pozzato ricevette dal Tribunale Nazionale Antidoping del CONI una squalifica di tre mesi per la frequentazione del medico Michele Ferrari, soggetto all’epoca inibito per gli atleti tesserati. La sanzione riguardava quindi la violazione delle norme relative ai rapporti con un medico inibito.
Dal 2013 al 2015 Pozzato corre con la Lampre-Merida. Nel 2013 vive una stagione particolarmente positiva, durante la quale conquista per la terza volta il Trofeo Laigueglia e vince la Coppa Agostoni. Soprattutto, si aggiudica il Grand Prix Ouest-France di Plouay, importante classica francese appartenente al massimo circuito internazionale.
Negli ultimi anni della carriera continua a partecipare alle principali competizioni internazionali, pur senza raggiungere con la stessa frequenza i risultati ottenuti nel periodo migliore. Corre con la Southeast e successivamente con la Wilier Triestina-Selle Italia, squadra con la quale disputa le ultime stagioni da professionista.
Alla fine del 2018, dopo diciannove stagioni nel gruppo professionistico, Pozzato decide di concludere la propria carriera agonistica. La sua esperienza ai massimi livelli si estende così dal 2000 al 2018 e comprende alcune delle formazioni più importanti del ciclismo della sua epoca: Mapei-Quick Step, Fassa Bortolo, Quick Step, Liquigas, Katusha, Farnese Vini-Selle Italia, Lampre-Merida e Wilier-Southeast/Wilier Triestina-Selle Italia.
Il palmarès di Filippo Pozzato comprende risultati di notevole prestigio. Oltre alla Milano-Sanremo 2006, vinse la Tirreno-Adriatico 2003, la HEW Cyclassics 2005, l’Omloop Het Volk 2007, l’E3 Prijs Vlaanderen 2009, il Grand Prix Ouest-France 2013 e il Campionato Italiano su strada 2009. Nei Grandi Giri conquistò due tappe al Tour de France, nel 2004 e nel 2007, e una tappa al Giro d’Italia, nel 2010.
Particolarmente significativo è anche il suo rendimento nelle classiche Monumento. Oltre alla vittoria alla Milano-Sanremo, nella stessa corsa fu secondo nel 2008. Ottenne inoltre il secondo posto alla Parigi-Roubaix nel 2009 e il secondo posto al Giro delle Fiandre nel 2012, oltre a numerosi altri piazzamenti nelle grandi classiche del Nord.
Filippo Pozzato occupa quindi un posto importante nel ciclismo italiano dei primi due decenni del XXI secolo. Corridore particolarmente adatto alle gare di un giorno, possedeva velocità, resistenza e caratteristiche che gli permettevano di essere competitivo sia negli sprint di gruppi selezionati sia sui percorsi impegnativi delle classiche.
La Milano-Sanremo del 2006 rimane il simbolo della sua carriera: una vittoria in una delle cinque Monumento che, insieme ai successi ottenuti nelle altre grandi corse internazionali e ai numerosi podi nelle classiche del Nord, costituisce la parte più significativa dell’eredità sportiva di Filippo Pozzato.
Da Wikisport.eu, enciclopedia mondiale dello sport a cura di Daniele Masala – giornalista e campione olimpico
Fonte foto: Di Jérémy-Günther-Heinz Jähnick / Denain – Grand Prix de Denain, 14 avril 2016 (B065) / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=48202685

