
Origini e primi anni
Nato il 2 aprile 1959 a Ponte di Piave (Treviso), Bordin crebbe in un contesto semplice, avvicinandosi all’atletica leggera attraverso la corsa su strada. I primi risultati arrivarono nelle competizioni nazionali, dove si distinse per resistenza, capacità di gestione dello sforzo e grande determinazione.
Nel corso degli anni, si specializzò nella maratona, disciplina che richiede non solo preparazione fisica, ma anche intelligenza tattica e controllo mentale.
L’ascesa internazionale
Negli anni ’80 Bordin divenne uno dei principali riferimenti europei nella maratona. Il primo grande successo arrivò con la vittoria agli Europei di Stoccarda 1986, dove conquistò la medaglia d’oro, dimostrando di poter competere ai massimi livelli internazionali.
Questa vittoria rappresentò il trampolino di lancio verso l’appuntamento olimpico.
Seul 1988: la vittoria storica
Il momento più alto della carriera arrivò ai Giochi Olimpici di Seul 1988. In una gara estremamente dura, caratterizzata da ritmi elevati e grande selezione naturale, Bordin adottò una strategia perfetta:
- partenza controllata,
- gestione intelligente delle energie,
- attacco decisivo nella fase finale.
Negli ultimi chilometri riuscì a staccare gli avversari, tagliando il traguardo in 2h10’32”, conquistando così la medaglia d’oro olimpica.
Con questa vittoria, Bordin:
- divenne il primo italiano campione olimpico di maratona,
- entrò nella storia dell’atletica mondiale,
- regalò all’Italia uno dei trionfi più iconici dello sport.
Caratteristiche tecniche
Gelindo Bordin era noto per:
- straordinaria resistenza aerobica,
- capacità di mantenere ritmi elevati a lungo,
- grande intelligenza tattica,
- forza mentale nei momenti decisivi.
Non era un atleta esplosivo, ma costruiva le sue vittorie sulla continuità e sulla gestione perfetta della gara.
Ultimi anni di carriera e ritiro
Dopo il trionfo olimpico, Bordin continuò a competere ad alto livello, partecipando anche alle Olimpiadi di Barcellona 1992, dove fu costretto al ritiro per problemi fisici. Negli anni successivi si allontanò gradualmente dall’attività agonistica.
Vita dopo lo sport
Dopo il ritiro, Gelindo Bordin è rimasto legato al mondo dell’atletica, contribuendo allo sviluppo e alla promozione della corsa su strada e delle maratone in Italia. È diventato un punto di riferimento per gli appassionati e per le nuove generazioni di maratoneti.
Eredità sportiva
Gelindo Bordin è ricordato come uno dei più grandi maratoneti italiani di sempre e come simbolo di:
- determinazione,
- sacrificio,
- intelligenza sportiva.
Il suo oro olimpico del 1988 rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per l’atletica italiana e un esempio di come una strategia perfetta, unita alla preparazione, possa portare al successo sul palcoscenico più importante del mondo.
Da Wikisport.eu, enciclopedia dello sport a cura di Daniele Masala – giornalista e campione olimpico
Fonte foto: FIDAL https://www.fidal.it/upload/images/HALL_OF_FAME/bordin_seul1988-gara.jpg
Gelindo Bordin, (Longare, 2 aprile 1959) è un ex maratoneta italiano, passato alla storia come il primo italiano a vincere la maratona olimpica. Il suo nome è indissolubilmente legato ai Giochi Olimpici di Seul 1988, dove conquistò la medaglia d’oro, scrivendo una delle pagine più importanti dell’atletica italiana.
Origini e primi anni
Nato il 2 aprile 1959 a Ponte di Piave (Treviso), Bordin crebbe in un contesto semplice, avvicinandosi all’atletica leggera attraverso la corsa su strada. I primi risultati arrivarono nelle competizioni nazionali, dove si distinse per resistenza, capacità di gestione dello sforzo e grande determinazione.
Nel corso degli anni, si specializzò nella maratona, disciplina che richiede non solo preparazione fisica, ma anche intelligenza tattica e controllo mentale.
L’ascesa internazionale
Negli anni ’80 Bordin divenne uno dei principali riferimenti europei nella maratona. Il primo grande successo arrivò con la vittoria agli Europei di Stoccarda 1986, dove conquistò la medaglia d’oro, dimostrando di poter competere ai massimi livelli internazionali.
Questa vittoria rappresentò il trampolino di lancio verso l’appuntamento olimpico.
Seul 1988: la vittoria storica
Il momento più alto della carriera arrivò ai Giochi Olimpici di Seul 1988. In una gara estremamente dura, caratterizzata da ritmi elevati e grande selezione naturale, Bordin adottò una strategia perfetta:
- partenza controllata,
- gestione intelligente delle energie,
- attacco decisivo nella fase finale.
Negli ultimi chilometri riuscì a staccare gli avversari, tagliando il traguardo in 2h10’32”, conquistando così la medaglia d’oro olimpica.
Con questa vittoria, Bordin:
- divenne il primo italiano campione olimpico di maratona,
- entrò nella storia dell’atletica mondiale,
- regalò all’Italia uno dei trionfi più iconici dello sport.
Caratteristiche tecniche
Gelindo Bordin era noto per:
- straordinaria resistenza aerobica,
- capacità di mantenere ritmi elevati a lungo,
- grande intelligenza tattica,
- forza mentale nei momenti decisivi.
Non era un atleta esplosivo, ma costruiva le sue vittorie sulla continuità e sulla gestione perfetta della gara.
Ultimi anni di carriera e ritiro
Dopo il trionfo olimpico, Bordin continuò a competere ad alto livello, partecipando anche alle Olimpiadi di Barcellona 1992, dove fu costretto al ritiro per problemi fisici. Negli anni successivi si allontanò gradualmente dall’attività agonistica.
Vita dopo lo sport
Dopo il ritiro, Gelindo Bordin è rimasto legato al mondo dell’atletica, contribuendo allo sviluppo e alla promozione della corsa su strada e delle maratone in Italia. È diventato un punto di riferimento per gli appassionati e per le nuove generazioni di maratoneti.
Eredità sportiva
Gelindo Bordin è ricordato come uno dei più grandi maratoneti italiani di sempre e come simbolo di:
- determinazione,
- sacrificio,
- intelligenza sportiva.
Il suo oro olimpico del 1988 rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per l’atletica italiana e un esempio di come una strategia perfetta, unita alla preparazione, possa portare al successo sul palcoscenico più importante del mondo.
Da Wikisport.eu, enciclopedia dello sport a cura di Daniele Masala – giornalista e campione olimpico
Fonte foto: FIDAL https://www.fidal.it/upload/images/HALL_OF_FAME/bordin_seul1988-gara.jpg


