Marco Giovannetti nasce a Milano il 4 aprile 1962, è un ex ciclista su strada, cresciuto nella Montecarlo Ciclismo di Lucca (Toscana). Lombardo di nascita e toscano di origini e residenza, professionista dal 1985 al 1994.

Carriera

Nelle categorie minori colse buoni risultati e vinse la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1984 nella cronometro a squadre (con Marcello Bartalini, Eros Poli e Claudio Vandelli). Tale successo lo portò al passaggio al professionismo l’anno seguente. Poche, ma prestigiose, furono le sue vittorie.
Nel 1986 arrivò ottavo al giro d’ Italia e risultò vincitore della maglia bianca di miglior giovane della corsa.
Nel 1990 vinse la Vuelta a España, riuscendo a sconfiggere il favorito Pedro Delgado resistendo al ritorno degli avversari dopo una lunghissima fuga; nota di rilievo è che riuscì a vincere la grande corsa a tappe Iberica senza ottenere alcun successo di tappa. La vittoria che riuscì ad ottenere in Spagna evidenziò il suo anno magico perché pochi giorni dopo la fine della Vuelta partecipò al giro d’Italia classificandosi al terzo posto, dietro al grande Gianni Bugno. Per ciò che riguarda le altre partecipazioni al giro d’Italia ricordiamo che terminò sesto nel 1987 e nel 1988, ottavo nel 1989 e 1991, quarto nel 1992 (con l’unica tappa vinta in carriera) e la conquista della maglia tricolore, quando colse l’attimo mentre i più attesi protagonisti si marcavano strettamente a vicenda. Per ben quattro volte vestì la maglia azzurra ai mondiali su strada, mentre nel 1991, nella stessa stagione riuscì a concludere i tre “grandi giri” (8° al Giro d’Italia, 18° alla Vuelta  España e 13° al Tour De France): impresa non da tutti per l’impegno profuso.
Da professionista, un po’ ramingo, ha gareggiato per le seguenti squadre: 1985 per l’Ariostea, 1986/88 per la Gis Gelati, 1989/90 per la Seur, 1991/92 per la Gatorade, 1993 per la Eldor e infine 1993/94 per la Mapei.
Giovannetti è stato un valente passista scalatore, molto intelligente e regolare nella corsa. Nelle gare importanti marcava sempre stretto i rivali più pericolosi per la classifica; si potrebbe dire un ottimo uomo-squadra.

Dopo il ritiro

Marco ha chiuso la sua storia ciclistica, nel 1994, dopo dieci anni di carriera con sei vittorie all’attivo e quattro partecipazioni in azzurro al mondiale su strada.

Da Wikisport.eu, enciclopedia mondiale dello sport a cura di Daniele Masala, giornalista e campione olimpionico

Fonte foto: https://www.facebook.com/clubmarcogiovannetti

Marco Giovannetti nasce a Milano il 4 aprile 1962, è un ex ciclista su strada, cresciuto nella Montecarlo Ciclismo di Lucca (Toscana). Lombardo di nascita e toscano di origini e residenza, professionista dal 1985 al 1994.

Carriera

Nelle categorie minori colse buoni risultati e vinse la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1984 nella cronometro a squadre (con Marcello Bartalini, Eros Poli e Claudio Vandelli). Tale successo lo portò al passaggio al professionismo l’anno seguente. Poche, ma prestigiose, furono le sue vittorie.
Nel 1986 arrivò ottavo al giro d’ Italia e risultò vincitore della maglia bianca di miglior giovane della corsa.
Nel 1990 vinse la Vuelta a España, riuscendo a sconfiggere il favorito Pedro Delgado resistendo al ritorno degli avversari dopo una lunghissima fuga; nota di rilievo è che riuscì a vincere la grande corsa a tappe Iberica senza ottenere alcun successo di tappa. La vittoria che riuscì ad ottenere in Spagna evidenziò il suo anno magico perché pochi giorni dopo la fine della Vuelta partecipò al giro d’Italia classificandosi al terzo posto, dietro al grande Gianni Bugno. Per ciò che riguarda le altre partecipazioni al giro d’Italia ricordiamo che terminò sesto nel 1987 e nel 1988, ottavo nel 1989 e 1991, quarto nel 1992 (con l’unica tappa vinta in carriera) e la conquista della maglia tricolore, quando colse l’attimo mentre i più attesi protagonisti si marcavano strettamente a vicenda. Per ben quattro volte vestì la maglia azzurra ai mondiali su strada, mentre nel 1991, nella stessa stagione riuscì a concludere i tre “grandi giri” (8° al Giro d’Italia, 18° alla Vuelta  España e 13° al Tour De France): impresa non da tutti per l’impegno profuso.
Da professionista, un po’ ramingo, ha gareggiato per le seguenti squadre: 1985 per l’Ariostea, 1986/88 per la Gis Gelati, 1989/90 per la Seur, 1991/92 per la Gatorade, 1993 per la Eldor e infine 1993/94 per la Mapei.
Giovannetti è stato un valente passista scalatore, molto intelligente e regolare nella corsa. Nelle gare importanti marcava sempre stretto i rivali più pericolosi per la classifica; si potrebbe dire un ottimo uomo-squadra.

Dopo il ritiro

Marco ha chiuso la sua storia ciclistica, nel 1994, dopo dieci anni di carriera con sei vittorie all’attivo e quattro partecipazioni in azzurro al mondiale su strada.

Da Wikisport.eu, enciclopedia mondiale dello sport a cura di Daniele Masala, giornalista e campione olimpionico

Fonte foto: https://www.facebook.com/clubmarcogiovannetti