
È online sul sito di Sport e Salute Spa un approfondimento dedicato al progetto europeo Youth Drop-In Sport (YDIS), che analizza il fenomeno dell’abbandono sportivo tra i giovani e propone strategie operative per rendere lo sport di base più accessibile, inclusivo e in grado di rispondere ai bisogni delle nuove generazioni.
Il progetto – finanziato dal programma Erasmus+ Sport 2024, coordinato da AiCS – si concentra sul fenomeno del drop-out sportivo tra i 13 e i 19 anni e rappresenta un passo significativo verso la creazione di ambienti sportivi più inclusivi, motivanti e orientati alla continuità della pratica sportiva.
Una ricerca condivisa e partecipata
Attraverso un’indagine partecipata che ha coinvolto 1.649 soggetti — tra studenti, allenatori e insegnanti — lo studio ha raccolto dati su motivazioni, barriere e possibili soluzioni per rendere lo sport giovanile più attrattivo e sostenibile.
I dati principali evidenziano, tra l’altro:
- una significativa diminuzione della partecipazione sportiva tra i 13 e i 19 anni;
- difficoltà legate alla mancanza di tempo, impegni scolastici, problemi economici e relazioni con coach come principali cause di abbandono;
- l’importanza di ambienti positivi, motivanti e supportivi per favorire la continuità nell’attività sportiva.
Questi risultati offrono un quadro concreto e basato su evidenze per supportare società sportive, tecnici e stakeholder nella costruzione di programmi capaci di trattenere e coinvolgere i giovani nel lungo periodo.
Raccomandazioni pratiche per lo Sport di Base
Nella pubblicazione di Sport e Salute sono illustrate 8 linee guida operative per le realtà sportive di base, tra cui:
- promuovere attività multisport per evitare specializzazioni precoci;
- introdurre elementi di gamification e coinvolgimento attivo dei giovani;
- offrire sessioni flessibili e formule “drop-in” per armonizzare sport, scuola e vita quotidiana;
- potenziare la formazione di coach e allenatori su aspetti di ascolto, inclusività e motivazione;
- sviluppare partnership tra scuole e club sportivi per creare percorsi condivisi.
Queste raccomandazioni concrete non solo guidano l’azione delle società sportive, ma costituiscono un contributo prezioso alla diffusione di buone pratiche replicabili in contesti diversi.
Il ruolo di AiCS e la collaborazione internazionale
Il progetto Youth Drop-In Sport è coordinato da AiCS — Associazione Italiana Cultura Sport — ed è realizzato in partnership con Sport e Salute S.p.A. (Italia), FSGT (Francia), RKB-Solidarität (Germania), UCEC (Spagna) e CSIT (Confédération Sportive Internationale Travailliste et Amateur), a dimostrazione di una solida cooperazione europea volta a rafforzare lo sport di base.
Perché è importante
La pubblicazione sul portale di Sport e Salute Spa non è solo un riconoscimento del valore scientifico del lavoro svolto, ma rappresenta una risorsa concreta per tutto il mondo sportivo italiano ed europeo, offrendo strumenti utili per affrontare una delle sfide più rilevanti del panorama sportivo contemporaneo: mantenere i giovani nello sport per tutta la durata dell’età evolutiva e oltre.
AiCS continuerà con impegno a promuovere i risultati del progetto e a collaborare con partner italiani ed esteri per tradurre i dati e le raccomandazioni in azioni operative sul territorio, a beneficio delle società, dei tecnici sportivi e, soprattutto, dei giovani atleti.


