Ad Aalborg, la settimana congressuale si apre con le riunioni tecniche. Nuoto, Catch’n Serve Ball e danza sportiva al centro del contributo AiCS alla crescita dello sport amatoriale internazionale
AiCS contribuisce alla costruzione dello sport amatoriale internazionale attraverso le competenze dei propri tecnici: nove esperti presenti nelle commissioni sportive CSIT, con tre presidenze affidate a rappresentanti dell’associazione. Un ruolo che emerge nella settimana congressuale della Confederazione mondiale dello sport amatoriale, in corso ad Aalborg, in Danimarca, aperta dalle riunioni delle commissioni tecniche in preparazione dei World Sports Games 2027.
A presiedere le commissioni sono Roberto Vecchione per il nuoto, Monica Zibellini per il Catch’n Serve Ball e Davide Cacciari per la danza: tre settori nei quali AiCS porta sulla scena internazionale esperienza organizzativa, competenze e capacità di promuovere la partecipazione.
Accanto a loro siedono nelle commissioni Fabrizio Gherardi per il beach volley, Filippo Tiberia per il mini football, Ilaria Olivo per gli scacchi, Mauro Marino per il padel, Fabio Bosco per la danza e Marco Marchetti per la pallavolo.
Una presenza che consente ad AiCS di contribuire al lavoro tecnico sulle competizioni, alla valutazione delle esperienze realizzate e alla definizione delle priorità per gli appuntamenti futuri. Le commissioni rappresentano infatti uno snodo essenziale per tradurre i valori dello sport per tutti in qualità organizzativa, regole condivise e condizioni adeguate per gli atleti.
Nuoto: cresce la partecipazione, si amplia la rete internazionale
Il report della commissione nuoto presieduta da Roberto Vecchione traccia il percorso dei campionati CSIT dal 2022 al 2026. Nel confronto tra le due edizioni, i partecipanti sono passati da 275 a 348, mentre le organizzazioni rappresentate sono cresciute da 8 a 13. Un ampliamento della rete internazionale accompagnato da una partecipazione che, pur con oscillazioni tra gli anni, mantiene una tendenza complessivamente positiva.
Significativo anche il contributo diretto di AiCS: nell’edizione 2026 di Geleen, nei Paesi Bassi, la delegazione dell’associazione ha contato 98 partecipanti, risultando la più numerosa tra quelle presenti.
Il documento guarda però anche alle sfide da affrontare: coinvolgere nuove organizzazioni e giovani atleti, ampliare la presenza oltre l’Europa, rafforzare la comunicazione e garantire impianti e servizi accessibili, con costi sostenibili. La presidenza tecnica diventa così un luogo di analisi e proposta, nel quale l’esperienza maturata aiuta a progettare lo sviluppo della disciplina.
Catch’n Serve Ball: partecipazione femminile e cooperazione tra Paesi
Il report del campionato CSIT 2026 di Pajulahti, in Finlandia, presentato dalla commissione presieduta da Monica Zibellini, restituisce l’immagine di una disciplina in crescita: 23 squadre, 10 nazioni e oltre 250 persone tra atlete e staff.
Tra le esperienze più significative, le due squadre “United Mix”, formate da atlete di nazionalità differenti: un esempio concreto di come la competizione possa favorire integrazione, incontro e partecipazione femminile.
Anche in questo caso, il bilancio dell’evento diventa una base di lavoro per Aalborg 2027. Il report individua priorità precise: rafforzare la formazione e l’organizzazione arbitrale, assicurare condizioni omogenee sui campi e migliorare i servizi di soggiorno, tenendo conto delle esigenze delle partecipanti, prevalentemente donne adulte e spesso madri. Accanto alle gare, il campionato ha inoltre proposto occasioni di socialità e un confronto sul tema della violenza domestica.
Competenze al servizio degli atleti
Con la presidenza di Davide Cacciari e la presenza di Fabio Bosco nella commissione danza, AiCS completa un contributo di primo piano in tre delle proprie eccellenze sportive. Una responsabilità che si affianca al lavoro degli altri tecnici dell’associazione nelle diverse discipline e alla presidenza della Confederazione affidata a Bruno Molea, numero uno di AiCS.
Aprendo le riunioni tecniche, Molea ha richiamato l’impegno a offrire la migliore esperienza possibile agli atleti amatoriali, che investono tempo e risorse personali per partecipare ai Giochi. Ha ricordato inoltre il valore degli incontri tra persone e culture diverse e il contributo dello sport alla pace.
È dentro questa prospettiva che si colloca il ruolo strategico di AiCS nelle commissioni CSIT: portare l’esperienza dei propri territori nel confronto internazionale e contribuire a costruire manifestazioni nelle quali qualità tecnica, inclusione e cura dei partecipanti procedano insieme.
Non solo sport: la forte rete dei progetti sociali
AiCS è presente al congresso CSIT, in corso ad Aalborg fino a domenica 18 ottobre, anche con i suoi specialisti dell’Ufficio di progettazione nazionale e internazionale che, invitati a presentare le buone pratiche di progettazione sociale e sportiva, presenteranno al Forum internazionale dello sport per tutti “Sport Impacts all” due piani di formazione e ricerca avviati in partnership con CSIT: WeLead sull’empowerment femminile (coordinato in Europa proprio da AiCS) e YouAca4Seniors sullo sport inclusivo intergenerazionale partecipato da AiCS e coordinato da CSIT. I due progetti saranno presentati dai project manager Cosimo Renzi, Veronica Avantaggiato e Fabio Neroni.
Guida l’ufficio di presidenza CSIT Valeria Gherardini, anche a capo dell’ufficio di progettazione nazionale e internazionale di AiCS.
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