Crescono soci e affiliati, il bilancio si chiude in attivo e si rafforzano gli assi strategici dell’Associazione: formazione, progettazione, giovani, comunicazione e presidio dei territori

“Il futuro, in contropiede –  Bilancio sociale 2025” racconta un’AiCS che ha definitivamente chiuso la lunga stagione della tenuta post-pandemica ed è entrata in una fase nuova, più solida e più consapevole. Il segnale più evidente arriva dai numeri: il 2025 si chiude con un bilancio economico di segno positivo (del valore di circa 7 milioni), con il recupero dei fondi di emergenza – esauriti nel corso della crisi Covid -, a conferma di una struttura economica, patrimoniale e finanziaria rafforzata, nonostante l’incremento delle attività istituzionali e delle manifestazioni organizzate.

Ma il dato economico, da solo, non basta a spiegare il profilo dell’Associazione. A dire che AiCS ha imboccato una nuova traiettoria è anche la crescita della base associativa: 1.112.977 soci tesserati e 9.884 realtà affiliate, con un incremento rispettivamente del +1,1% e del +2,3% rispetto al 2024. Ancora più significativo è il confronto con il 2020, l’anno della pandemia, che restituisce la misura di un recupero ormai compiuto e di una crescita tornata stabile.

Il punto, però, è soprattutto politico e associativo. Il Bilancio sociale 2025 mostra un Ente che non si limita a fare più attività, ma prova a farle dentro un disegno più leggibile. Nel corso dell’anno AiCS ha investito sulla razionalizzazione delle risorse, sul rilancio della formazione con AiCS Accademia, sul rafforzamento della progettazione nazionale e internazionale, sulla crescita del servizio civile e su una comunicazione sempre più pensata come racconto dei bisogni emergenti e dell’impatto reale prodotto nei territori. È qui che il bilancio diventa qualcosa di più di una rendicontazione: diventa la fotografia di un’associazione che prova a stare nel presente con strumenti più contemporanei, senza smarrire la propria identità.

La dimensione di AiCS resta, del resto, quella di una grande rete popolare e diffusa: 15.784 volontari119 sedi territoriali778 discipline sportive praticate e 204 attività sociali e culturali raccontano una presenza capillare e una capacità concreta di tenere insieme sport, cultura, ambiente, giovani e politiche sociali.

Dentro questa trama si rafforzano anche alcuni segni distintivi dell’ultimo anno: il ruolo dei giovani, con 292 ragazzi coinvolti nel servizio civile; la crescita della rete internazionale; il consolidamento del Safeguarding Office; e una comunicazione sempre più riconoscibile, con SportivaMente al centro di un ecosistema che informa, orienta i territori e racconta come il Terzo settore sportivo possa produrre effetti positivi e misurabili sulle comunità.

È questo, in fondo, il messaggio più netto che emerge dal Bilancio sociale 2025: AiCS non sta solo tornando a crescere. Sta provando a farlo con una visione più integrata, più leggibile e più vicina ai cambiamenti del tempo. Con l’idea che il futuro non si subisce, ma si costruisce. E che per un’associazione come AiCS farlo bene significa continuare a tenere insieme innovazione e prossimità, efficienza e partecipazione, radicamento e capacità di anticipare i bisogni.

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